“Siena riformista”, ecco il patto tra civici, IV e Azione. Marzucchi: “È tempo di superare il lutto di Mps e guardare avanti”

“Il centrodestra cittadino tuona ‘avete rovinato la città!!’ nei confronti del centrosinistra mentre questi ultimi devono ancora elaborare il lutto per quanto è accaduto dieci anni fa con Mps. Siena ha bisogno di prospettive nuove e di programmi per il futuro”.

È un politico di vecchia data come Mauro Marzucchi che delinea gli obiettivi di Siena Riformista, nuova realtà che intende diventare luogo comune per le forze riformiste, democratiche, ambientaliste e liberal socialiste del nostro territorio. Il battesimo di questo laboratorio è avvenuto oggi, a Palazzo Berlinghieri. Molteplici sono le adesioni arrivate dal mondo dei partiti: ci sono le rappresentanze locali di Italia Viva, Azione, Più Europa e dai civici hanno risposto presente Siena Futura e La martinella di Siena.

Siena riformista nasce in un momento particolarmente frizzante,  basta ricordare i recenti avvenimenti in consiglio comunale con la maggioranza che ha rischiato di andare sotto sull’argomento dei rifiuti. La suspense si è creata proprio sulle possibili mosse di Marzucchi, consigliere comunale di maggioranza che spesso ha lasciato dei punti interrogativi sui suoi rapporti con l’amministrazione. Marzucchi però si è limitato ad assicurare il suo sostegno a De Mossi fino alla fine del mandato anche se ha ricordato il peso elettorale dei civici nelle scorse comunali.

All’evento di stamani c’erano anche alcuni volti noti della politica senese come l’ex-consigliere comunale Gabriele Corradi. “Lasceremo fuori populismo e sovranismo. Agli elettori daremo un metodo nuovo di fare politica”, lo afferma Davide Vivaldi, referente senese di Azione, che ha aperto così la conferenza stampa. Per la tornata elettorale comunale del 2023, come è stato ribadito più volte nell’incontro, è ancora presto per capire quali saranno i nomi di questa neonata formazione.  A due anni dal voto qualcosa comunque esce fuori sia sulla figura di un possibile candidato sia su quelli che potrebbero essere i progetti futuri, come quello di riprendere e portare avanti l’idea di una Grande Siena di cui ne farebbero parte il Capoluogo e i comuni limitrofi.

“Qui c’è un problema di classe dirigente- aggiunge Marzucchi – e manca una fucina di persone che sappiano fare politica. Intendiamo proporre persone nuove e mettere finalmente una pietra sul nostro passato per guardare al futuro” . Per Vivaldi il candidato ideale di Siena Riformista “è una persona conosciuta in città che abbia il nostro dna. Quale è il nostro dna – si chiede-? Quello che ha anche il premier Mario Draghi”. A parlare per Italia Viva è infine Fosco Livi: “Questa è un’alleanza che può coinvolgere anche le due ale riformiste di Pd e Forza Italia -dice-, ma siamo incompatibili da forze come Lega e FdI”.

MC