Siena, l’analisi di Confcommercio: in tre anni chiusi oltre cinquanta negozi ma tengono bar e ristoranti

Centouno negozi chiusi in poco più di dieci anni e la metà di questi ha abbassato la saracinesca per sempre negli ultimi tre anni.  Questa è la fotografia scattata per Siena dall’ottava edizione di “Demografia d’impresa nelle città italiane”, ricerca condotta dall’ufficio studi di Confcommercio.

L’impatto di pandemia e guerra sul commercio al dettaglio locale si è fatto sentire: a giugno del 2022 sono 602 le attività esistenti, fuori e dentro il centro storico. Nel 2019 era a pari a 654 mentre, 703 invece nel 2012. La decrescita incide più in periferia che in città e il fenomeno colpisce non solo Siena ma tutta la Toscana.

Tiene però il settore Horeca e in particolare alberghi e ristoranti: a giugno 2022 si contano 552 imprese in centro, in lieve calo rispetto alle 559 del 2019 ma in crescita rispetto alle 500 del 2012.

“Si apre una voragine che è enorme e che interessa le funzioni delle città, il ruolo delle reti di vendita, la dimensione stessa della socialità e del lavoro di cui le attività commerciali sono protagoniste”, è l’allarme del direttore di Confcommercio Siena di Daniele Pracchia.

“L’espansione e la crescita degli esercizi commerciali -aggiunge-  è minore di quello che era previsto nell’ormai lontano dicembre 2019, quando la pandemia non c’era. E non c’era neppure la guerra, la cui prosecuzione è un dramma oltre che umano anche economico; prova ne sono gli effetti sul il turismo internazionale e sull’inflazione, fattori che hanno accelerato la crisi economica”.

Il direttore poi fa notare come “sia urgente lavorare su aiuti alle imprese, crediti di imposta sull’energia che non accenna in realtà a diminuire. Altre urgenze – prosegue- sono inflazione e consumi, la capacità di spesa delle persone, la valorizzazione delle reti di vendita con una particolare attenzione alle realtà dei centri storici”.

I NUMERI

Gli “Articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati” nel 2012 erano 38 nel centro storico e 45 fuori dalle mura, nel 2019 ce ne erano 22 in centro e 19 fuori mentre nel 2022 ce ne sono 20 in centro e 30 fuori, tre in più rispetto al 2021. Nella categoria “Altri prodotti in esercizi specializzati” nel 2012 si contavano 146 negozi in centro e 124 fuori dalle mura, nel 2019 ce ne erano 132 in centro e 118 fuori, nel 2022 in centro ce ne sono 125 e fuori dal centro 115, con una sorpresa: in centro sono tornate a crescere e ci sono 4 nuove attività di questa tipologia (125 nel 2022 e 121 nel 2021). “Altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati” nel 2012 erano 32 in centro e 52 fuori. Nel 2019 se ne contavano 31 in centro e 40 fuori e nel 2022 ce ne sono 25 in centro e 38 fuori, due in più rispetto allo scorso anno. Soffermandosi su “Prodotti alimentari e bevande” e “Tabacchi”, i primi erano 44 in centro e 41 fuori dalle mura nel 2012, nel 2019 ne trovavamo 42 in centro e 51 fuori mentre nel 2022 ne contiamo 44 in centro e 43 fuori dal centro. I “Tabacchi” segnano 21 attività in centro nel 2012 e 34 fuori nello stesso anno. Nel 2019 invece sono 22 tra le mura e 27 fuori. Nel 2022 ce ne sono 22 tra le mura e 27 fuori. I “Carburanti” non sono più in centro da tanto e ce ne erano solo 2 nel 2012 e nessuno nel 2019. Nel 2022 se ne contano 16 fuori dal centro, come del resto già nel 2019. Gli “Esercizi non specializzati” fuori dal centro vedono la crescita di due attività rispetto al 2021 (13 attività in centro nel 2012 e 26 fuori nello stesso anno, mentre nel 2019 erano 12 in centro e 19 fuori. Nel 2022, 10 in centro e 21 fuori, l’anno precedente erano 19). Anche le “App informatiche e per le telecomunicazioni (ict) in esercizi specializzati” crescono leggermente fuori dal centro: nel 2012 erano 3 in centro e 5 fuori, nel 2019 ce ne erano 9 in centro e 8 fuori, nel 2021 8 in centro e 9 fuori e nel 2022 8 in centro e 10 fuori. Piccole variazioni per le farmacie: nel 2102, 10 in centro e 11 fuori, nel 2019 10 in centro e 16 fuori, stessi dati nel 2021, nel 2022 11 in centro e 14 fuori. Il “Commercio al dettaglio ambulante” perde imprese soprattutto fuori dal centro: nel 2012 erano 11 imprese in centro e 15 fuori, nel 2019 e nel 2021 – stessi dati – si contavano 10 aziende in centro e 20 fuori, nel 2022 8 in centro e 15 fuori. Infine, il “Commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati” i cui dati 2022 sono in equilibrio con il 2012. Infatti nel 2012 si contavano 2 attività in centro e 9 fuori, nel 2019 3 in centro e 14 fuori mentre nel 2022 ci sono 2 attività in centro e ce ne sono 10 fuori dalle mura

I servizi di alloggio crescono rispetto al 2012 e pure rispetto al 2019, sono 70 in centro nel 2019 e 119 fuori dal centro, 72 in centro nel 2022 e 123 fuori. Mentre nel 2012 ce ne erano 58 in centro e 94 fuori. In leggero calo rispetto al 2019 anche bar e ristoranti: ce ne erano 160 in centro nel 2012 e 188 fuori. Nel 2019 se ne contavano 185 in centro e 186 fuori dal centro, a giugno 2022 se ne contano 177 in centro e 179 fuori. Nel 2021 ce ne sono 193 in centro e 196 fuori dal centro.