Siena, Confcommercio e Confesercenti incontrano il Prefetto: “Accelerare sui vaccini ai dipendenti”

“Insistiamo sulla vaccinazione: non si capisce perché arrivino prima le dosi agli amministrativi delle aziende ospedaliere mentre chi lavora a contatto con pubblico giornalmente non viene considerato tra le professioni da vaccinare”.

Continua a tenere il punto sull’argomento il presidente di Confcommercio Siena Stefano Bernardini ripetendo quando detto pochi giorni fa. Accelerare sulle somministrazioni ai dipendenti delle attività, di questa cosa ne è convinto anche il presidente di Confesercenti Siena Leonardo Nannizzi.

 

I due stamani, lunedì 1 marzo, erano presenti in piazza Duomo a Siena alla mobilitazione Salviamo le imprese. Nonostante le misure della zona rossa oggi davanti alla Prefettura era presente una piccola rappresentanza di chi opera nei comparti del settore terziario: dalla ristorazione agli esercizi commerciali fino al mondo degli albergatori.

Titolari di azienda, liberi professionisti, dipendenti e collaboratori delle attività continuano a affermare la stessa cosa: salute e lavoro possono convivere. I vertici delle due associazioni di categoria hanno incontrato il Prefetto di Siena Maria Forte: “Chiediamo di prendere alcuni provvedimenti in merito ad un documento programmatico che abbiamo realizzato – spiega Nannizzi -. E’ un anno che va avanti questa situazione e oramai tutti sanno quali sono le dinamiche che ci stanno affliggendo”.

“Siamo disponibili a venire incontro a quanto ci chiede il governo – prosegue-. Ci siamo impegnati a spendere e investire per lavorare in sicurezza, ma dopo un anno vediamo che le chiusure continuano a rimanere le stesse di quelle del lockdown”.

 

 

Alla massima autorità cittadina è stato consegnato un documento unitario con 10 richieste: ristori immediati parametrati sulla perdita di fatturato; riapertura immediata in sicurezza di tutte le attività chiuse; moratoria fiscale per l’anno 2021; proroga della cassa integrazione al 31/12; rimodulazione delle locazioni commerciali e blocco degli sfratti; tagli del cuneo fiscale che grava sulle imprese; creazione di un piano di ripartenza per il Terziario; vaccinazione immediata di tutti gli imprenditori del terziario; pagamento immediato di tutti i bonus, ristori e indennizzi sospesi; passaporto sanitario europeo per spostamenti Ue

La protesta è stata replicata in tutta la Toscana. A incontrare i rappresentanti del terziario a Firenze è stato  l’assessore all’economia regionale, Leonardo Marras. “Sui ristori come Regione abbiamo cercato di dare un piccolo segnale, sicuramente non risolutivo, ma ci siamo mossi e proveremo a fare altrettanto di nuovo, a beneficio di tutto il settore turistico che maggiormente ha sofferto e soffrirà ancora la crisi innescata dalla pandemia” ha ricordato Marras che però aggiunge “se dobbiamo cercare un punto di equilibrio tra sostegno all’economia e salute dei cittadini è evidente che è la copertura che arriva dai vaccini l’unica risposta”.

Scettico sull’argomento dei ristori Bernardini: “In un anno di pandemia abbiamo sentito tante promesse, ma poche sono state mantenute”, conclude.

Marco Crimi