Scuola primaria di Campiglia: il Comune ha incontrato i rappresentanti dei genitori

Si è svolto ieri, mercoledì 21 dicembre l’incontro fra il Comune di Colle di Val d’Elsa e alcuni rappresentanti dei genitori che frequentano la scuola primaria di Campiglia, dove lo scorso settembre sono state sottoposte a sequestro preventivo due aule, adiacenti ai locali interessati dalla riparazione del tetto parzialmente crollato lo scorso agosto. L’atto giudiziario ha reso necessario spostare, dallo scorso ottobre, le due classi nella scuola di Sant’Andrea, con una riorganizzazione dei servizi di scuolabus e mensa scolastica che sta assicurando il regolare svolgimento delle attività didattiche. All’incontro ha partecipato anche il sindaco, Paolo Brogioni.

 

L’incontro – spiega il primo cittadino, Brogioni – è stata l’occasione per aggiornare i rappresentanti dei genitori, tenendo fede all’impegno assunto nelle scorse settimane, sulle verifiche compiute finora sulla staticità della struttura e sulle prove di carico sui solai. Abbiamo anche comunicato che, a partire dal mese di gennaio, saranno effettuati alcuni interventi di manutenzione straordinaria, che hanno già la necessaria copertura finanziaria, e che utilizzeremo il periodo dei lavori per compiere l’adeguamento sismico della scuola, nonostante la normativa abbia prorogato i limiti temporali”.

 

Nel mese di gennaio – conclude il primo cittadino – convocheremo un incontro aperto a tutti i genitori degli alunni che frequentano la scuola primaria di Campiglia per illustrare gli interventi che saranno promossi per mettere in sicurezza la struttura e riaprirla regolarmente a settembre, per il prossimo anno scolastico. Nei prossimi mesi, i bambini delle due classi della scuola primaria di Campiglia poste sotto sequestro continueranno ad andare a scuola nella struttura di Sant’Andrea, dove si stanno già recando regolarmente, usufruendo dei servizi di scuolabus e mensa scolastica riorganizzati grazie alla collaborazione degli uffici comunali e del Secondo circolo didattico, cercando di ridurre i disagi di alunni e insegnanti”.