Saldi al via, si inizia il 5 gennaio. Ecco le indicazioni della Regione Toscana

Data unica e partenza il 5 gennaio. I saldi stanno per arrivare. Anche quest’anno data unica per quasi tutta Italia, a parte Basilicata e Sicilia, in partenza già dal 2 gennaio, e la Valle d’Aosta in cui il via è il 3 gennaio.

“Si conferma un indirizzo di omogeneità, elemento sicuramente positivo che dà una visione organica al consumatore per una materia che è sempre molto complessa. Anche perché, sempre più rispetto agli passati e alle evoluzioni del mercato, diverse forme di promozione c’è ancora tanto da lavorare, cercando di capire e cogliere i cambiamenti che nel consumatore finale sono già realtà”.

Riccardo Ghini, presidente Federmoda Confcommercio Siena, parte da qui nel presentare i saldi della stagione invernale 2022-2023 il 5 gennaio 2023 (primo giorno feriale antecedente l’Epifania)

“Gli ineludibili incrementi dei prezzi fanno di questi saldi una importante risposta degli operatori commerciali al contenimento dell’inflazione e un’opportunità per i consumatori – fa notare Ghini – E’ una occasione anche per consolidare lo shopping nei negozi di prossimità. Qui ci sono fiducia, relazione, servizio, prova, consegna unitamente al prezzo di saldo. Il che si auspica faccia propendere i consumatori per un acquisto nei punti vendita delle nostre città”.

“La forza dei negozi – prosegue Ghini – è nella capacità di rigenerarsi, di raccontare un prodotto ed il suo valore, è nell’innovazione, nell’attenzione al cliente, è nel capire il mercato che cambia e come saperlo intercettare, mettendosi anche in discussione e gestendo al meglio la nostra offerta. Il che significa servizio, disponibilità. Il che significa qualità”. Le vendite di fine stagione sono dunque sempre una straordinaria opportunità per i consumatori. “Per il negozio significa anche liquidità fondamentale in questo periodo dell’anno. Chiaramente i timori più forti da sempre sono legati alla concorrenza sleale e al pericolo che l’attenzione de consumatori si sposti esclusivamente sulle vendite a prezzo scontato. Sta alla regolamentazione di tutta la materia, ma anche a noi, fare in modo che non sia così”, aggiunge Ghini.

Il vademecum dei saldi di fine stagione

Potranno svolgersi dal 5 gennaio 2023, per 60 giorni, fino al 5 marzo 2023. A partire dal 13 agosto 2020 sono cambiate le modalità di indicazione dei prezzi.

Per le vendite straordinarie, compresi i saldi, è obbligatorio indicare: prezzo normale di vendita; lo sconto o il ribasso espresso in percentuale; Non c’è più l’obbligo di indicare il prezzo al netto dello sconto praticato. La norma stabilisce che le stesse modalità si applicano anche alle vendite promozionali.

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo e successive modifiche). In quest’ultimo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, solo se ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito vanno accettate da parte del negoziante. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.

Per informazioni è possibile contattare il personale delle sedi di territoriali di Confcommercio Siena o presso la sede provinciale Elena Lapadula chiamando al numero 0577248811 o scrivendo una mali a [email protected]