Rotatoria sulla strada provinciale 327, un antico tracciato torna alla luce

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In occasione degli scavi per la realizzazione della rotatoria stradale lungo la SP 327 all’intersezione tra Via Adda e Via Basilicata nel Comune di Torrita di Siena, grazie alla segnalazione del locale Gruppo Archeologico, è stato rinvenuto un ampio tratto di manufatto stradale antico.

L’immediata interruzione dei lavori stradali, concordata tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e il Comune di Torrita di Siena, committente di tali lavori, ha avviato una breve ma fruttuosa campagna di recupero e documentazione dell’antico tracciato stradale, del quale è rimasta memoria nel toponimo moderno della zona, detta località “il Pino” o Loc. “Lo Specchio”, o come si legge sulle carte IGM “Stradella”. «E’ appena terminata la fase di recupero e salvaguardia  dell’area e del prezioso patrimonio storico che è stato riportato alla luce – spiega Giordano Santoni, sindaco di Torrita di Siena – e entro pochi giorni riprenderanno i lavori per la realizzazione della rotatoria  pensata per migliorare la viabilità cittadina».

La pulitura superficiale e la documentazione grafica e fotografica eseguita dalla Cooperativa Archeologia, sotto la Direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, ha messo in luce, fino ad oggi, almeno 50 metri lineari per 5 metri di larghezza di tracciato stradale, costituito da una ampia carreggiata e cordoli laterali, di epoca romana, come testimoniano la fattura della strada e i materiali ritrovati nella sua preparazione. Il cattivo stato di conservazione del manto mostra come la strada sia stata a lungo e intensamente utilizzata nei secoli.

L’importante ritrovamento documenta, per la prima volta, la concreta esistenza di una via pubblica in questo tratto della Valdichiana.

La strada, dopo essere stata documentata e studiata sarà valorizzata attraverso varie forme in collaborazione con il Comune di Torrita di Siena che fin dal primo ritrovamento ha dimostrato la propria disponibilità.

L’esperienza maturata in questa occasione mostra come la collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, preposta alla tutela del nostro patrimonio archeologico, e l’Ente locale, in questo caso il Comune di Torrita di Siena, permetta di coniugare la salvaguardia e la conoscenza delle testimonianze antiche con le esigenze pubbliche.