Pasqua a Montalcino: presenze in calo

Montalcino

Il brand Montalcino tiene nonostante la crisi. Per il ponte di Pasqua, da sempre il momento d’inizio per le vacanze, e, quest’anno, a livello nazionale e regionale, in pesante flessione, secondo Confesercenti-Assoturismo, infatti, in Toscana, sono attesi 120.000 turisti un calo dell’8% rispetto alla Pasqua 2012, la città del Brunello registra un calo della metà: -4%. I dati parziali raccolti dall’Ufficio Turistico di Montalcino tengono conto solo delle prenotazioni già pervenute in alcune strutture ricettive, non comprendono quindi i turisti “last minute”, soprattutto italiani, che potrebbero arrivare in città all’ultimo secondo, influenzati, magari, dal bel tempo. “Dal dato è evidente che – spiega Christian Bovini, assessore al turismo del Comune di Montalcino, a Montalcinonews – gli effetti della crisi si stanno facendo sentire anche sul turismo, settore che fino a pochi mesi fa aveva mostrato segnali di tenuta. La situazione nel periodo di Pasqua, tradizionale termometro dell’andamento stagionale del turismo, appare in lieve flessione: le prenotazioni delle strutture alberghiere ed extra–alberghiere sono diminuite perché, a calare, sono soprattutto i turisti italiani, che da sempre rappresentano la maggiore domanda turistica in questo periodo dell’anno. A questo si aggiunge un fattore molto importante, il “terrorismo psicologico” sui potenziali turisti esercitato dalle negative previsioni metereologiche che prevedono maltempo. I turisti che per Pasqua scelgono di arrivare a Montalcino sono spinti soprattutto dalla voglia di vedere la città, i paesaggi, i panorami e le campagne del territorio, vogliono, insomma, passare una giornata all’aria aperta e, in molti, con il maltempo preferiscono, magari, scegliere altre mete e rimandare il viaggio a Montalcino. Nonostante queste considerazioni stiamo cercando di attuare e creare attività e attrattività turistiche di concerto con gli altri sindaci del Parco della Val d’Orcia per creare appuntamenti, eventi e sinergie capaci di fare sistema con tutto il territorio. Questa zona, infatti, oltre alle eccellenza enogastronomiche vanta bellezze storiche e paesaggistiche molto importanti e da valorizzare durante tutto l’anno”.

 

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