Liceo Piccolomini, genitori in rivolta: “Studenti a rischio contagio”

Continua la polemica nata dopo la decisione della dirigente scolastica Sandra Fontani del istituto Piccolomini di tenere l’attività in presenza per le cinque classi del liceo delle scienze umane(che fa parte della struttura) che si trovano a Montarioso, nel comune di Monteriggioni.

Mentre per le sezioni che si trovano a Siena è stata disposta la Dad, per questi studenti l’attività in presenza continuerà “in assenza di apposita ordinanza del comune di Monteriggioni nel merito”, così recita la circolare. La reazione del comitato dei genitori degli studenti non si è fatta attendere. “La dirigente scolastica ha deciso di continuare a discriminare le cinque classi dell’indirizzo economico sociale continuando ad esporre studenti e famiglie al rischio di contagiarsi sia nell’utilizzo dei numerosi mezzi pubblici per raggiungere la sede di Montarioso e sia per la presenza all’interno delle aule”, accusano.

In una nota stampa viene giudicato irresponsabile “il maldestro tentativo di addossare la responsabilità” ad Andrea Frosini, sindaco di Monteriggioni. I genitori, facendo sapere che Frosini è stato molto disponibile nei loro confronti, (“in una call tenutasi alle 22.30 di ieri sera ha spiegato l’impossibilità di emettere alcuna ordinanza di chiusura della sede di Montarioso per emergenza sanitaria”) accusano Fontani per ” l’assoluta inadeguatezza” a “rivestire il suo ruolo e la sua incompatibilità ambientale con il territorio”.

Inoltre chiedono al Prefetto di Siena Maria Forte e all’Ufficio scolastico di intervenire “per costringere la dirigente scolastica a garantire pari tutele a tutti gli studenti e le studentesse delll’istituto Piccolomini. Non siamo più disponibili ad accettare simili comportamenti che mettono anche a repentaglio la salute dei nostri figli”.