Le Contrade sono mecenati: l’Aquila si apre alla città portando l’arte nell’Orto del Verchione

Valorizzare uno spazio aperto e vitale di una contrada coinvolgendo in maniera attiva un’artista contemporanea che potrà ricevere e dare spunti di valore attraverso la sua produzione. È questo il compito che si pone “Orto d’artista”, progetto aquilino realizzato grazie al bando della Fondazione Monte dei Paschi dal nome Patrimoniinmovimento. L’artista che ha preso parte al progetto si chiama Alice Ronchi ed è una giovane trentenne milanese molto attiva nel panorama internazionale. Negli anni passati ha infatti esposto a Hong Kong, Lisbona, Basilea, Amsterdam, Marsiglia ed in città italiane come Milano, Roma e Torino. Dal 2014 collabora a Milano con la nota galleria Minini http://www.francescaminini.it/frontend/works/72. Grazie all’idea della Nobile Contrada dell’Aquila stavolta Alice Ronchi lascerà una sua opera a Siena. L’artista ha fatto già visita alla nostra città nei giorni del Palio d’Agosto, entrando in contatto diretto con i contradaioli dell’Aquila che l’hanno accolta in uno dei momenti di maggiore enfasi emotiva, ed è tornata in questi giorni per la festa titolare della Contrada. il progetto prevede infatti che la Nobile Contrada dell’Aquila inviti ogni anno un artista (famoso od emergente) offrendogli vitto e alloggio nel territorio della Contrada, in modo che lo stesso possa avere un’esperienza diretta e privilegiata della nostra Festa. Durante il soggiorno l’artista, vivendo insieme al popolo della Contrada i giorni passionali ed entusiasmanti che precedono la Carriera, potrà infatti immergersi in pieno nelle sensazioni, nello spirito e nel pathos della Festa, attingendo così dalle emozioni e dalle suggestioni di una contrada nei giorni del palio.
In un secondo momento la Nobile Contrada dell’Aquila chiederà all’artista di offrire alla Contrada stessa un’opera da installare negli Orti del Verchione.

Alice Ronchi


Ronchi è stata quindi una testimone di quelle che sono le radici culturali di Siena e di una contrada stessa e i momenti che lei ha potuto vivere da così vicino saranno una fonte d’ispirazione per la creazione di un’opera permanente che sarà collocata in uno dei punti di maggiore aggregazione per gli aquilini. L’opera potrà essere vista da tutti perché l’orto, una vera oasi verde nel centro di Siena, è aperto alla cittadinanza, ad eccezione di alcuni periodi, come il Palio o la festa titolare, nei quali è ad uso esclusivo della Contrada. Ma “Orto d’artista” non si ferma qui ma vuole anche, grazie alla disponibilità dell’università di Siena e dei suoi docenti , agevolare lo scambio culturale tra artista e popolo aquilino creando alcuni workshop con i ragazzi più giovani sia in fase preliminare che durante la permanenza e nel momento della realizzazione dell’opera d’arte. Per tale motivo Alice Ronchi a Ottobre farà un workshop con i piccoli del territorio al Museo per bambini del Santa Maria della Scala. Nel mese di Novembre invece sarà presentata l’opera che verrà posizionata nell’orto del Verchione. Come accennato l’installazione sarà la prima di un progetto più ampio che vuole valorizzare il giardino senza snaturarlo ma bensì arricchirlo con una collezione permanente e fruibile a tutti di opere d’arte uniche, realizzate appositamente per tale ambiente. Aprire all’arte contemporanea il mondo delle 17 consorelle, questa è la volontà della Nobile Contrada dell’Aquila che proprio nell’ambito del progetto “Orto d’artista”, aspettando l’opera di Alice Ronchi, il prossimo venerdì 13 settembre ospiterà nella sala convegni di Palazzo Patrizi, alle 17.30, (via di Città 75), un incontro/dibattito dal titolo:

«QUESTA NON È ARTE. LO POTEVO FARE ANCH’IO!
Una conversazione sul comune sentire l’Arte Contemporanea»

Alla fine dell’incontro, verranno consegnate quattro nuove borse di studio per giovani e giovanissimi musicisti di tutte le Contrade, nel nome e nel ricordo di Roby Ricci.