L’assessore Appolloni attacca le associazioni di volontariato: “Non hanno consapevolezza”

E’ una lettera inviata qualche giorno fa l’argomento di litigio fra le associazioni di volontariato senesi legate alla disabilità e l’assessore ai Servizi Sociali Francesca Appolloni.

Come spiegato dal membro della giunta comunale, nel messaggio che gli è stato fatto pervenire, le organizzazioni hanno voluto esprimere il proprio dissenso perché non si sono sentite democraticamente rappresentate sia nell’iter di individuazione del garante che nella composizione della Consulta per la disabilità ed hanno poi contestato la mancata operatività dell’ Osservatorio per le barriere architettoniche.

“Mi sembra che ci sia mancanza di consapevolezza di quanto avvenisse in passato. Le nuove modalità di costituzione della Consulta sono state riproposte pedissequamente rispetto a quanto fatto nel 2014. E’ovvio che fino a quando questo organo non trova una composizione definitiva con le nomine di consiglieri di maggioranza e minoranza non può partire l’operato dell’Osservatorio per le barriere architettoniche, che è una struttura interna alla Consulta “. Queste le parole, a margine della conferenza stampa per presentare il garante per la disabilità, Flavio Masi, che l’assessore Apolloni usa per dare la sua risposta.

A palazzo Berlinghieri stamani oltre agli stessi Apolloni e Masi c’era anche l’assessore alle Pari Opportunità, Sara Pugliese.

“L’istituzione di un garante per la disabilità era inserito tra le linee programmatiche del sindaco De Mossi al fine di compiere azioni per il superamento delle barriere architettoniche e tutti gli ostacoli fisici, economici e culturali con l’obiettivo di dare pari opportunità a tutti” ha introdotto Pugliese.

Il garante, che svolge l’incarico a titolo gratuito ed ha durata pari al mandato del sindaco, mira a “recepire le istanze dei portatori di handicap, supportare e stimolare l’amministrazione per il superamento delle barriere architettoniche e promuovere la piena realizzazione dei diritti delle persone con disabilità”, ha proseguito Pugliese, sottolineando che “il suo compito è anche quello d’incentivare il dialogo tra le varie strutture che si occupano di questi temi”.

La nomina è arrivata al termine di una procedura (aperta il 24 dicembre 2018 e chiusa lo scorso 14 gennaio) che ha visto presentare 6 candidature tra cui: un ritiro, un’esclusione per mancanza dei requisiti, tanto che la scelta è stata compiuta tra quattro candidati. Il decreto del sindaco è del 21 gennaio scorso. Infine Pugliese ha ricordato che il garante collaborerà con “l’Osservatorio per l’abbattimento delle barriere architettoniche, i cui membri saranno scelti dalle diverse associazioni del territorio e saranno nominati dalla Consulta comunale”.

A rimarcare l’impegno dell’amministrazione per il coinvolgimento delle associazioni è stata l’assessore Francesca Appolloni: “La formazione della Consulta non è cambiata rispetto al passato ma abbiamo voluto sostenerne l’azione attraverso l’inserimento della figura del Garante”, ha spiegato, mentre si riferiva alla sopracitata lettera inviata da alcune associazioni. Nello specifico, la Consulta “non si compone soltanto di figure interne all’amministrazione ma si apre alle associazioni di volontariato che si occupano di disabilità. Abbiamo quindi scelto la formula della manifestazione di interesse attraverso un avviso aperto a tutte le associazioni iscritte agli albi regionali, che prevede come termine il 15 marzo. Ma mi preme sottolineare che la scadenza è necessaria per la costituzione, in prima battuta, della Consulta e quindi dell’Osservatorio, ma le associazioni potranno presentare anche successivamente la propria adesione e dunque entrare a far parte dell’organismo”.  “Non esiste alcuna selezione da parte del comune ma anzi c’è la massima apertura e volontà di mettere in moto in tempi brevi tutti gli organismi”, ha concluso l’assessore.

Flavio Masi, dopo aver ricordato il proprio percorso professionale e nel mondo del volontariato, ha voluto ribadire che “il mio intento è quello di dare voce a chi non ce l’ha, ascoltare e confrontarmi con più soggetti possibili e singoli cittadini” e di aver già iniziato a svolgere il suo compito “incontrando alcune associazioni del territorio e l’Azienda Ospedaliera”. Il Garante ha poi spiegato che”insieme all’ufficio tecnico abbiamo già fatto il punto sullo stato di attuazione del piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche che, chiaramente, non è facile in una città come Siena”, aggiungendo che “sono state identificate 800 schede (ciascuna scheda può rappresentare un edificio, un percorso pedonale o un’area di interesse) per la valutazione dell’accessibilità, il lavoro è stato suddiviso in tre step: il primo si è già esaurito e presto sarà pubblicato il secondo”. “La mia idea – ha poi aggiunto – è quella di non affrontare la tematica solo dal punto di vista della mobilità ma dell’integrazione a tutto tondo. Un lavoro che sarà portato avanti attraverso due momenti di incontro settimanali, uno in centro e uno in periferia, una pagina Facebook, un indirizzo mail [email protected] e un numero dedicato 320.3124201, oltre all’app Siena Accessibile che già funziona molto bene”, ha concluso Masi.