Istituto Piccolomini, la circolare che fa discutere: tutti in dad, ma non a Montarioso

“Si precisa che, per la sede di Montarioso, permanendo le attività didattiche in presenza (secondo i calendari vigenti) in assenza di apposita ordinanza del Comune di Monteriggioni nel merito, restano ferme le disposizioni del provvedimento organizzativo Prot.n.16918/01-01, 30/12/2020”.

Tre righe che stanno facendo discutere e che sono contenute in una circolare del dirigente scolastico dell’istituto superiore Piccolomini Sandra Fontani. In seguito all’ordinanza del comune di Siena di ieri, martedì 23 febbraio, le scuole che fanno parte della struttura in Sant’ Agostino hanno sospeso l’attività in presenza e attivato la Dad.

Non tutte però: una sezione del liceo delle scienze umane continuerà a frequentare le lezioni nella struttura dislocata di Montarioso, nel comune di Monteriggioni. Contattata da Siena News, Fontani non ha ancora spiegato la sua scelta.

Quanto detto dalla circolare è però chiaro: manca un’ordinanza apposita del comune di Monteriggioni. “La dirigente scolastica ha chiamato in causa la nostra amministrazione – commenta così il sindaco di Monteriggioni Andrea Frosini-. Ieri l’abbiamo contattata e gli abbiamo chiesto quale fosse la situazione a Montarioso. Lei c’ha risposto che non c’erano focolai, che non c’erano classi in quarantena e che quindi, ad un livello sanitario,  fosse tutto apposto”.

Frosini prosegue: “Come autorità sanitaria locale non ho le basi giuridiche per chiudere la sede dislocata del Piccolomini, ma comunque ho sottolineato alla preside che, essendo il suo un istituto comprensivo di Siena, lei poteva lo stesso attivare la didattica a distanza in autonomia per tutti. Io non avrei inciso minimamente nella scelta”, continua. “Da quel momento però non mi sono arrivate ulteriori comunicazioni”.

Il Comitato dei genitori degli studenti che frequentano questa sede a Montarioso sarebbero sul piede di guerra. A quanto si apprende avrebbero preferito anche loro, per i loro figli, l’attivazione della didattica a distanza. “Ieri sera la segretaria del Comitato mi ha chiamato e mi ha detto che i rappresentanti erano disperati. Mi sono messo a loro disposizione e ho dato le informazioni necessarie su quali fossero le mie competenze”, continua Frosini.

MC