Il Palio nel mondo – il sonetto: la storia di una contrada raccontato in due quartine e due terzine

Ogni senese e contradaiolo conoscerà benissimo il significato del sonetto. Quel manifesto, grande quanto un foglio di carta che racchiude un racconto in due quartine e due terzine, spesso utilizzato per celebrare un avvenimento della contrada, che sia la festa titolare oppure la vittoria di un Palio. Ebbene, il sonetto, almeno nell’ultimi due secoli è sempre stato parte integrante della contrada. Tutt’oggi c’è chi li conserva, chi li colleziona, tra questi Andrea Corti, senese, contradaiolo appassionato e collezionista che insieme a un gruppo di amici si è cimentato nella ricerca di oggetti riferibili al Palio e le contrade. Proprio durante questa ricerca, Andrea, ha scoperto un ritrovamento importante per la storia e la memoria della città, ovvero quello di alcuni sonetti riconducibili al triennio 1884-1887.

Un patrimonio che molte contrade non avevano conservato nel proprio archivio, ma che si nascondeva tra gli scaffali della Biblioteca Nazionale di Firenze.

“Il ritrovamento dei sonetti è stata una scoperta formidabile – commenta Andrea – tutto è accaduto quasi per caso attraverso le nostre ricerche. L’aspetto stimolante della nostra ricerca è stato scoprire che la maggior parte delle contrade coinvolte non possedevano questi documenti nei loro archivi, questo per noi è stato uno stimolo in più per continuare con la ricerca. Molto probabilmente questi venti sonetti ritrovati e datati 1884/1887 sono un lascito da parte di una biblioteca molto più grande nei confronti della Biblioteca Nazionale di Firenze. Noi abbiamo la certezza che già nel 1600 il sonetto veniva utilizzato per celebrare un avvenimento della contrada, lasciando qualcosa di indelebili sia alla contrada che a Siena. Attraverso ai sonetti del ‘600 è stato possibile risalire alla denominazione delle contrade stesse”.

Niccolò Bacarelli