FMps, ecco il bando per il Terzo Settore. Rossi: “Necessario sostenere il volontariato”

“Il bando è il risultato di alcune riflessioni che abbiamo fatto  a Palazzo Sansedoni quando ci siamo trovati nel mezzo della pandemia, Abbiamo cercato di dare risposte, come Fondazione, al nostro territorio di riferimento e ci siamo mossi partendo dai bisogni che questo ha espresso“. Così Carlo Rossi, presidente di Fondazione Monte dei Paschi, ha commentato   “Riesco, sosteniamo chi sostiene”, la misura straordinaria che si pone l’obiettivo di aiutare il Terzo settore locale, duramente colpito durante l’emergenza.

Il bando,può contare su un plafond di 500 mila euro e la primascadenza per l’invio delle idee progettuali è fissata al 9 luglio.  .“A Siena c’è una grande sensibilità  e c’è una grande cultura verso il mondo del volontariato che poi sono diventate anche capacità di fare impresa e creare lavoro. Ecco perché per noi è necessario sostenere il Terzo settore– prosegue Rossi, stamani ospite della diretta con Siena News”. Per FMps l’iniziativa “rappresenta una grande sfida che si è resa possibile anche alla collaborazione con altre strutture”, queste le parole di Daniele Messina, Direzione affari istituzionali della Fondazione

Chi vorrà partecipare dovrà presentare prima un’idea progettuale di massima. Dopo una valutazione di merito, chi ha presentato domanda passerà ad una fase successiva che consisterà nella realizzazione di macro- progetti di area, articolati per settore e modalità di intervento in base ai contesti di azione. In quest’ultima fase si potrà contare sul supporto tecnico di esperti messi a disposizione dal Forum Terzo Settore e ingaggiati dalla Fondazione.

“Il rapporto tra i nostri mondi è storico: da sempre siamo uniti in tante sfide da affrontare per il paese“, così Claudia Fiaschi, del Forum Terzo Settore che aggiunge ” in questo caso ci siamo resi conti che tanti soggetti, non potendosi avvantaggiare da attività istituzionali che permettessero la raccolta delle risorse, si trovano in grande difficoltà economica anche perché oltretutto si sono trovati a dover sostenere dei costi economici straordinari”.

Ma ci sono anche gli ” enti della cultura, dell’educazione e dello sport che si sono fermati e quei settori che non hanno potuto seguire ‘fisicamente’ le persone fragili, dai bambini ai disabili – afferma Fiaschi”. Per maggiori informazioni è possibile contattare la direzione attività istituzionale tel. 0577 246029/62/89/44 oppure scrivere una mail a [email protected]