Fino a novembre visite alla “nuova” Libreria Piccolomini

Dopo tre anni di lavori di restauro la Libreria Piccolomini si presenta alla città di Siena sotto una nuova luce. Stamani è stata presentata alla stampa il programma degli eventi di valorizzazione storico-artistica e di promozione culturale, che si terranno fino a dicembre, proposti dall’Opera della Metropolitana e organizzati da Opera – Civita.  Ospite della conferenza l’Arcivescovo di Siena Augusto Paolo Lojudice,  “abbiamo talmente tante cose a Siena in talmente poco spazio che è logico che non riusciamo a stare dietro a tutto, la sfida sarà far si che tutte le nostre bellezze siano a disposizione nella loro intera bellezza ai turisti. Dobbiamo accogliergli nella maniera migliore”, ha detto.

 

 

 

I lavori verranno anche illustrati alla cittadinanza già da  oggi, venerdì 23 ottobre, domani, sabato 24 ottobre, 31 ottobre e 28 novembre alle 15, 15.45 e 16.30 con visite guidate gratuite. per ammirare gli interventi di restauro eseguiti nella Libreria. Il ciclo di eventi si concluderà il 5 dicembre alle  11 – sempre all’interno della Libreria – con la presentazione degli atti del convegno organizzato dall’Accademia degli Intronati lo scorso febbraio, dal titolo La Grazia è Bellezza. Per partecipare agli eventi è obbligatoria la prenotazione al numero 0577/286300 o alla mail [email protected]

La biblioteca fu commissionata dall’allora cardinale Francesco Tedeschini Piccolomini, arcivescovo di Siena – diventerà poi Papa Pio III- in memoria di suo zio Enea Silvio Piccolomini -Papa Pio II-. Adorna di affreschi eseguiti con ricchezza di colori smaltati e inserti in pastiglia dorata dal Pinturicchio e dalla sua bottega (1503-1508), le dieci scene che si susseguono nelle tre pareti celebrano la vita e il pontificato di Pio II. Alla loro ideazione collaborò anche Raffaello.

 

 

 

 

A spiegare i lavori – restauro ligneo dei banconi e delle teche, restauro lapideo del portale interno e dell’edicola soprastante – è il soprintendente delle belle arti di Siena Andrea Muzzi “gli interventi hanno interessato l’illuminazione, che è importante nel rapporto con l’osservazione” e ancora “è stata data attenzione alla protezione del pavimento, una delle parti di pregio della struttura. Ci sono stati i restauri sul gruppo de Le Tre Grazie, una cosa lieve ma che ha aiutato la godibilità del complesso dell’opera”.

La nuova luce che risplende grazie alla collaborazione dell’Opera della Metropolitana con la ERCO, specialista per l’illuminazione dell’architettura, unita alla sostituzione dei vetri delle teche e alla pellicola filtrante applicata sulle imponenti vetrate della parete di fondo, permette di ammirare in ogni dettaglio i corali della Cattedrale, uno dei tesori più preziosi nel campo dei codici miniati. La pulitura e il restauro ha riguardato anche il gruppo delle Tre Grazie, collocato al centro della Libreria.

 

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