Covid, Giani: “Territori sicuri a Siena? Possiamo farlo per ‘contrada’”

“Su Siena e sulle altre grandi città, ‘Territori sicuri’ si adegua a quelle che sono le caratteristiche. In queste realtà maggiori dovremo agire per quartieri, a Siena dovremo agire per tamponature di contrada”. Esordisce così il presidente della regione Toscana Eugenio Giani che oggi, martedì 23 febbraio’ si è presentato a Monteroni d’Arbia, per il progetto di screening di massa.

E rimanendo su Siena il Governatore Giani ha detto di condividere appieno la scelta del sindaco di Siena Luigi De Mossi di chiudere le scuole “dal momento che avevano verificato che il propagarsi del contagio passava attraverso gli istituti”.

 

 

Sulla possibilità per la Toscana di acquistare autonomamente i vaccini Giani è categorico “ci sono inchieste della magistratura su questo. Io non ho mai palesato una volontà simile: l’articolo 5 della Costituzione ci dice che ‘l’Italia è una e indivisibile’, quindi è bene che sia lo stato ad acquistare i vaccini”. Giani, sempre su questa ipotesi, continua: “Stiamo parlando di salute pubblica: il prodotto è così delicato, così salvavita, che deve passare sempre per canali controllabili, sicuri e che danno a tutti le giuste garanzie”. Giani poi ha ribadito l’importanza per la Toscana di dotarsi di strutture per avere i vaccini. “E ‘necessario io sono uno dei primi a lanciare l’idea di raggiungere l’obiettivo. Se è vero che suoi sieri siamo in ritardo, sono altresì convinto che di vaccini avremo bisogno per altri anni. La copertura vaccinale sarà maggiore e con questa proposta riusciremo a coprire la richiesta di vaccinarsi delle persone anche per i prossimi anni”.

In merito alle micro-zone rosse Giani spiega: “saranno i primi risultati di queste giornate, attesi per domani, a dirci se occorrerà un livello di isolamento massimo o se basteranno provvedimenti meno restrittivi. Quello che cerchiamo di fare è mantenere una gradualità. La Toscana oggi è in zona arancione e ci resterà, ma saremo noi a prendere provvedimenti in modo chirurgico su zone specifiche”.

E sulla situazione del contagio nel territorio: “ad oggi -continua il presidente- i dati stanno crescendo gradualmente, ma fino a questo momento noi siamo su numeri da zona arancione. Ad ottobre, in Toscana, abbiamo avuto punte da 2700 contagi, mentre oggi si parla di cifre ben più basse”.