Concluso il corso del Cescot di Siena, otto barman pronti per i pubblici esercizi senesi

“Shaker: barman a 360° caffè, cocktail e tanto altro” è il corso gratuito concluso a metà novembre, realizzato dal Cescot di Siena e finanziato con le risorse del POR FSE Toscana 2014-2020, approvato con Decreto Dirigenziale N. 1375/2020. Le 900 ore di formazione comprensive di 300 di stage si sono svolte tra gennaio e ottobre 2021,: otto allievi sono stati seguiti da docenti provenienti dal sistema scolastico e professionisti esperti di settore, che hanno saputo trasmettere al meglio quello che c’è da sapere sul mondo del bar, caffetteria, ma anche la parte che riguarda la preparazione di piatti adatti ad aperitivi o pasti veloci. I ragazzi hanno potuto conoscere le varie tipologie di cocktails, i metodi migliori per montare il latte alla perfezione e realizzare finger food adatti alle varie situazioni, senza dimenticarsi come ci si approccia al cliente o come si dirige la sala, fino ad arrivare alla comunicazione in lingua inglese e tutta la gestione del magazzino, insomma una panoramica completa rispetto alla Qualifica di “Addetto all’approvvigionamento della cucina, conservazione e trattamento delle materie prime e alla preparazione e distribuzione di pietanze e bevande” che hanno ottenuto superando l’esame finale.

Gli allievi sono ora pronti per entrare nel mondo del lavoro: qualcuno ha già avuto proposte in merito a seguito dello stage effettuato durante il corso. Racconta Daniele Fontana, docente del corso: “I corsi di formazione in questo periodo storico dove la richiesta di figure professionali è triplicata, sono una risorsa per i titolari e per i lavoratori, che diventano indispensabili per le attività dove operano e soprattutto possono migliorare la qualità dei prodotti e del servizio, garantendo una longevità ai locali ed una ripresa economica più rapida”. Fontana aggiunge che “gli allievi che hanno studiato durante questo percorso si ritrovano ad oggi non solo un mestiere ma anche una passione. Lo scopo finale è quello sì di lavorare per guadagnare ma anche per poter vivere una vita degna di essere vissuta”.