Siena scommette sul cicloturismo, Tirelli: “Facciamo rete per attrarre gli amanti delle due ruote”

La via Francigena e il cicloturismo possono rappresentare una grande opportunità economica per la provincia di Siena. L’hanno ripetuto Alberto Tirelli, assessore al Turismo e al Commercio, e Luca Bonechi, presidente Audax Randonneur Italia, lo ripeteranno i tanti presenti al convegno che si terrà a Palazzo Patrizi, in via di città, giovedì 12 dicembre alle 9.30.

Il progetto che associazioni del settore e comuni del territorio, con capofila quello di Siena, hanno in cantiere è quello di creare un  sistema ad hoc per gli amanti delle due ruote che visitano la Francigena, la Lauretana e anche strade minori. ” L’obiettivo  far si che le attività economiche si adeguino alle richieste dei visitatori- commenta Tirelli -.Vogliamo fare ritornare chi è venuto qui in passato per fare l’Eroica o le Strade Bianche. Giovedì alcuni soggetti spiegheranno ai vari attori presenti come fare impresa. Cercheremo di creare un modello turistico omogeneo in tutte le Terre di Siena. Ad oggi sono già 50 le strutture che parteciperanno a questo progetto formativo.”.

Sono invece 32 i comuni che aderiscono a questa rete territoriale per una Francigena ciclabile, gli stessi municipi hanno siglato un protocollo d’intesa insieme alle realtà del mondo della bicicletta tra cui la stessa Audax Randonneur  di cui fa parte Luca Bonechi. Si tratta di un settore in espansione: nel 2018 le presenze cicloturistiche rilevate tra strutture ricettive e abitazioni private ammontano a 77,6 milioni, pari cioè all’8,4% dell’intero movimento turistico italiano. Non solo, si calcolano almeno 6 milioni di persone che hanno trascorso una vacanza utilizzando la bicicletta e i cicloturisti sono aumentati, dal 2013 ad oggi, del 41%.

L’amministrazione organizzerà quindi un percorso di formazione per gli imprenditori turistici, per formarli sul tema del cicloturismo. L’obiettivo è incentivare gli stessi a investire nella ricettività per questo specifico segmento di visitatori.

“Servono infrastrutture e servizi perché la bellezza del territorio l’abbiamo di default – afferma Bonechi in tono ironico-. Turisti da tutto il mondo visitano la Francigena, ma anche la Lauretana e la Romea per eventi circoscritti nel tempo come L’Eroica. Noi vogliamo ampliare le presenze a tutte le stagione. Sulle infrastrutture, stiamo lavorando sulla classificazione dei percorsi ciclabili più idonei su strada e fuori strada, e sulla possibilità di realizzare degli hub che colleghino i grandi assi(Francigena, Lauretana, Romea ndr ) . Sui servizi , con questa iniziativa, puntiamo a fare adeguare  gli operatori economici agli standard minimi di accoglienza per il cicloturismo”

Marco Crimi