Al via il censimento sulle coperture in cemento-amianto

Un censimento sulle coperture in cemento-amianto nel territorio comunale. Ha preso il via, tramite la pubblicazione dell’ordinanza, l’operazione volta a censire la presenza di cemento-amianto, volontà emersa anche dalla Commissione consiliare Ambiente e Territorio sollecitata dall’Italia dei Valori.

“Procederemo a questa ricognizione sullo stato di conservazione delle coperture esterne in cemento-amianto affinché sia possibile avere indicazioni precise. L’obiettivo – spiega la Giunta – è duplice. Da un lato si intende costruire una mappatura delle aree in cui il cemento-amianto è presente, dall’altro si intende fare opera di sensibilizzazione nei confronti dei proprietari degli immobili”.

Il censimento è rivolto a tutti i proprietari di immobili (nel caso di condomini ai rispettivi amministratori) con coperture e/o lastre in cemento amianto nonché ai titolari o legali rappresentanti di unità produttive o altro. Questi hanno l’obbligo di effettuare il censimento compilando un modello di scheda disponibile presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e on line sul sito del Comune. Tali schede compilate dovranno essere poi presentate all’Ufficio Protocollo del Comune o inviate tramite posta certificata (comune.poggibonsi@postacert.toscana.it). C’è tempo 150 giorni dalla data di pubblicazione dell’ordinanza ovvero fino al 19 agosto prossimo.

L’amianto è stato largamente impiegato nel passato in vari settori fino all’emanazione della Legge 257/92, che ne ha disposto la completa dismissione. La normativa sulle coperture in cemento-amianto prevede specifici indici di valutazione sulla base dei quali vi sono specifici adempimenti. Se l’amianto è compatto, cioè le fibre sono fortemente legate in una matrice stabile e solida per cui difficilmente si liberano, non è danneggiato ed è privo d’abrasioni, non esistono particolari problemi, mentre se l’amianto è friabile, vale a dire che può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere con la semplice pressione manuale, è maggiore il pericolo di inalarne le fibre. Quando il materiale è duro e compatto e in buone condizioni di conservazione il proprietario deve comunque mettere in atto un programma di controllo e manutenzione (D.M.S. 06/09/1994 e successive modifiche e integrazioni). Quando il materiale contenente amianto è danneggiato o fortemente deteriorato, è necessario valutare un intervento di bonifica, nel rispetto della normativa vigente in materia previa approvazione del piano di lavoro da parte dell’Azienda U.S.L. n. 7, secondo quanto stabilito dal D. Lgs 81 del 9 aprile 2008.

Tutte le indicazioni sulla normativa, nonché sulle ditte preposte alla bonifica, sono pubblicate sul sito del Comune all’indirizzo www.comune.poggibonsi.si.it.