Al museo dell’Opera Roberto Bartalini racconta la sfortunata vicenda del Duomo Nuovo

Nella prima del 1300 la Repubblica di Siena viveva una fase storica molto positiva, raggiungendo l’apice della sua potenza. Per questo fu deciso di ampliare la cattedrale del tempo e rendere il Duomo di Siena una delle più grandi chiese dell’intera cristianità. I lavori iniziarono con un ampliamento della parte posteriore, costruendo in Vallepiatta un nuovo battistero e prevedendo di far sviluppare sopra di esso due campate di estensione del ‘vecchio’ Duomo. Nel 1339, dopo accese discussioni, il Consiglio generale deliberò di ricostruire la cattedrale. il progetto però non vide mai il suo compimento per la crisi che colpì Siena nella metà del secolo: mentre la peste nera falcidiava i cittadini l’economia locale colò a picco. Il Duomo nuovo che non vide mai la sua nascita.

Venerdì 3 Maggio 2019 alle 17.30, al museo dell’Opera, nella sala delle Statue, verrà presentato il nuovo volume scritto da Roberto Bartalini: Il Duomo Nuovo di Siena. La fabbrica, le sculture, i maestri, le dinamiche di cantiere.

Il libro è dedicato all’insieme di questa sfortunata vicenda.  E, più in dettaglio, all’analisi del procedere della fabbrica e allo studio del rivestimento lapideo e del corredo di sculture del duomo nuovo. Così facendo, si schiudono di fronte ai nostri occhi pratiche di cantiere innovative, lo speciale status che assunse il capomaestro in quest’impresa, i diversi ruoli dei maestri di pietra.

Oltre all’autore, interverranno alla presentazione Gian Franco Indrizzi, rettore dell’Opera della Metropolitana, Gabriella Piccinni e Alessandro Bagnoli dell’università degli Studi di Siena.

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