La Provincia convoca il tavolo interistituzionale contro la violenza di genere

Torna a riunirsi il Tavolo interistituzionale contro la violenza di genere. La Provincia di Siena, che coordina le attività, ha convocato i soggetti che a vario titolo operano in tale ambito – per il 29 settembre alle ore 15 nel Palazzo della Provincia. Il tavolo per anni è stato strumento attivo avviando azioni e percorsi tesi a prevenire la violenza di genere contro le donne e a sostenere la rete territoriale antiviolenza. Su iniziativa della Provincia, pertanto, è intenzione riconvocare il tavolo per dare continuità e sostegno alla rete provinciale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, che non può prescindere dalla collaborazione tra tutti i soggetti attivi sul territorio.

I quattro centri antiviolenza della provincia di Siena hanno accolto 1429 donne dal 2010 al 2019, anno dell’ultima rilevazione; i nodi che maggiormente segnalano sono Forze dell’ordine (36,8%), Servizi sociali (33,8%), Pronto Soccorso (29,4%). Il 63% delle donne si rivolge direttamente al Centro antiviolenza: per il 56% sono italiane, nel 60% dei casi di età compresa tra i 30 e i 49 anni, nel 37% dei casi con la licenza media superiore. Non vi sono donne minori di 18 anni. Dal 2010 al 2019 aumentano le donne dai 50 ai 69 anni (dal 10 al 20%). Il 39% è coniugata, il 22% separata, divorziata o vedova. Il 48% convive e il 64% ha almeno un figlio. Il 40% non ha un reddito proprio (casalinga, studentessa, non occupata). Il 40% delle donne con figli, dichiara che questi hanno subito una qualche forma di violenza diretta. La violenza psicologica si conferma la più diffusa con l’84%, agita insieme ad altre violenze: fisica (67%), economica (37%), sessuale (9,8%). Nel 60% dei casi il percorso è direttamente avviato dal Centro antiviolenza a cui le donne si rivolgono per richiedere informazioni (74%), ascolto (il43%). La violenza è agita principalmente all’interno della relazione affettiva: il 62% dal partner attuale, il 27% dall’ex partner, il 7% in ambito familiare di origine, il 5% in altro ambito.

Proprio nell’ambito dell’attività di programmazione delle politiche di contrasto della violenza sulle donne, la Provincia di Siena ha finanziato un corso di aggiornamento per operatrici e altre figure professionali dei Centri antiviolenza e case rifugio. Il corso destinato a 25 operatrici, si inserisce all’interno di un progetto più vasto che si propone di fare un bilancio di quest’ultimo decennio ricco di cambiamenti e novità normative, ma che, purtroppo, non ha visto arretrare il fenomeno endemico della violenza sulle donne.