Covid, Speranza: “Probabile una terza dose di vaccino, ma dal medico di base”

“In questo momento non abbiamo certezze assolute, ma tutti i nostri scienziati ci dicono che sarà molto probabile dover ricorrere ad una terza dose come richiamo necessario, eventualmente potranno esserci modifiche dei vaccini per poter coprire meglio alcune varianti”, lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Che tempo che fa.

“Dobbiamo passare da una fase di straordinarietà ad una fase di ordinarietà nella gestione di questa epidemia. Oggi dobbiamo correre e recuperare un vaccinato in più, ma se penso ad un periodo più lungo dobbiamo tornare ad una gestione ordinaria e penso che questa nuova ordinarietà possa essere affidata alla nostra straordinaria rete di medici di medicina generale””, ha proseguito il ministro. Anche Moderna, qualche giorno fa, aveva chiesto di “vaccinare con una terza dose tutti i soggetti a rischio dalla fine dell’estate, in particolare i residenti delle case di cura che hanno ricevuto la prima dose all’inizio dell’anno”, così in un’intervista al Journal du dimanche, l’amministratore delegato francese di Moderna Stéphane Bancel.

Sui vaccini Pfizer ai 12-15enni “Aifa farà la propria parte nelle prossime ore dando seguito al pronunciamento dell’Ema e avremo la possibilità di usare il vaccino Pfizer tra i 12 e i 15 anni, è molto importante in vista della ripresa della scuola a settembre” ha detto Speranza aggiungendo che auspica “che ci sia il massimo protagonismo dei pediatri”. Mentre l’Italia attende il green pass Speranza guarda oltre: “la prossima settimana c’è una riunione a Oxford tra i ministri della Salute dei paesi del G7, la mia proposta è che si vada oltre i limiti europei. Penso a Usa, Canada, Giappone. Lavoreremo affinché il green pass arrivi nel modo più semplice possibile: in cartaceo dove necessario, ma anche sul proprio telefonino. Un codice molto semplice consentirà di avere una migliore mobilità”,