Arca di luce: arte e cultura ad Arezzo con itinerari nuovi, partendo dal Duomo

“Opera Laboratori ha fatto un miracolo: ha messo d’accordo Arezzo, Firenze e Siena. Era dai tempi del Medioevo che non ci riusciva nessuno”.

Scherza così l’arcivescovo di Arezzo Riccardo Fontana subito dopo la presentazione odierna di Arca di Luce, il nuovo itinerario storico, artistico e religioso che si snoda all’interno del duomo di Arezzo, del palazzo vescovile e del Museo diocesano di arte sacra.

Il percorso spirituale è stato reso possibile grazie, appunto, alla nuova gestione di Opera Laboratori  e ha come suo fulcro l’Arca di San Donato, dove sono custoditi i resti del Patrono e secondo vescovo della città. Per la cattedrale è uno scrigno prezioso che, all’oscurità della chiesa, per la luminosità dei marmi levigati e gli inserti vitrei, risplende come un’arca di luce. Arca di luce è anche uno degli attributi della Vergine a cui, dentro il Duomo, è dedicata la splendida cappella detta della Madonna del Conforto ed anche le magnifiche vetrate cinquecentesche di Guillame de Marcillat. “Davanti a quella che raffigura la resurrezione di Lazzaro – spiega l’arcivescovo – si trova l’altare della Cattedrale che, tra le 11.30 e le 12, riflette la luce che entra e diventa il punto da guardare all’interno della Chiesa”.

 

 

 

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“Usiamo i tesori medievali che ci sono stati lasciati per  dare spunti di riflessione e di conoscenza ai nostri visitatori”, prosegue Fontana che aggiunge “il mio augurio è questa iniziativa ci faccia ragionare perché chi ragiona è libero”. Ancora Fontana: “Attraverso la nostra arte offriamo ispirazione verso l’Alto per le persone, così possiamo rendere migliore l’Italia”.

Dentro il Duomo d’Arezzo sono conservati numerosi capolavori di epoche e artisti differenti come la Maria Maddalena di Piero della Francesca realizzata nella seconda metà del Quattrocento. “Questi luoghi sono, per noi, come laboratori ed officine che offrono la possibilità di spiccare il volo – commenta Stefano di Bello, responsabile di Opera Laboratori su Siena – . Facciamo ancora nostre le parole di Mario Luzi: vogliamo ‘donare sostanza di futuro’ in un momento in cui la ricerca di futuro è diventata necessità”. Di Bello riprende il concetto del “viaggio dell’anima” che Opera offre nelle terre della Toscana meridionale: “Da Volterra a Cortona, ogni luogo ha una sua peculiarità ma tutti insieme offrono la possibilità di espandere la nostra sete di conoscenza, amore e approfondimento verso una dimensione fatta di cultura e di spirito”.

Anche Serena Nocentini, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi, sottolinea il significato di visitare le “chiese ed i musei con un rinnovato e consapevole sguardo sulle opere d’arte sacra e sulla bellezza che da esse si genera. Si tratta – continua Nocentini – del patrimonio prezioso di tutta la Comunità, testimonianza di quel fecondo colloquio intercorso nei secoli – tra arte e fede, tra Chiesa, arte e società -, matrice sostanziale di quell’identità culturale europea”.

 

 

 

 

“Il desiderio e l’auspicio è che, con questa esperienza, si possa riconoscere proprio nell’identità e nei linguaggi dell’opera d’arte una delle fonti più autentiche e pure dell’esperienza di fede cristiana, dell’educazione alla bellezza e una maggiore coscienza e rispetto del nostro patrimonio culturale. Già durante la chiusura dettata dalla recente pandemia – prosegue Serena Nocentini -, abbiamo avuto più tempo per riflettere e probabilmente continueremo ad averlo. Dobbiamo cogliere questo momento per ridare la giusta priorità ai nostri luoghi della cultura, sperando di non dover vivere più una situazione come questa”.

Gli orari – Il Duomo di Arezzo è visitabile dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18(ultimo ingresso alle 17.30),  la domenica e nei giorni festivi dalle 13.30 alle 18(ultimo ingresso alle 17.30)). Il Museo diocesano è visitabile dall’1 aprile al 31 ottobre in orario 10 – 18 (ultimo ingresso alle 17.30) e dall’1 novembre al 31 marzo(escluso il periodo natalizio) dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30) e venerdì, sabato, domenica dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso 16.30). Nel periodo dal 26 dicembre al 6 gennaio il museo è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18(ultimo ingresso 17.30)

Il prezzo – Il biglietto intero costa 6 euro; il ridotto, per ragazzi dai 6 ai 18 anni, ha un prezzo di 4 euro. L’ingresso è gratuito per bambini fino a 6 anni; residenti nel comune di Arezzo; disabili e loro accompagnatore; insegnanti accompagnatori di scolaresche o di gruppi; guide turistiche autorizzate e giornalisti. L’Audioguida Duomo ha un costo di 5 euro(nei giorni di chiusura del Museo Diocesano). La Radioguida costa 1,50 euro a persona(obbligatoria per l’accesso alla cattedrale per i gruppi superiori a 15 pax)

Info e prenotazioni – Tel: 0577 286300 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30), mail: [email protected]