Intemperanze dei tifosi, match interrotto per quaranta minuti a Genova: cosa ne pensi? Invia il tuo commento

stadio Marassi

Uno stadio ostaggio di un gruppo di tifosi inferociti che fanno fermare una partita e addirittura costringono il capitano della loro squadra, Marco Rossi, a levarsi la maglia del Genoa e a farla togliere anche a tutti gli altri suoi compagni (ad eccezione di Sculli). Un match interrotto per quaranta minuti a causa dei comportamenti e delle intemperanze dei tifosi locali. Marco Rossi va a parlare con gli ultrà, poi è Sculli che, con la maglia rossobù ancora addosso, si avvicina ad uno dei capi della tifoseria organizzata e va a “parlamentare” con lui. I tifosi vogliono interrompere il match, non vogliono che quei giocatori protagonisti di una prestazione così poco decorosa indossino ancora quella maglia. L’arbitro Tagliavento sospende la gara e se ne va negli spogliatoi, seguito dai calciatori del Siena. Il presidente del Genoa Enrico Preziosi lascia il suo posto in tribuna e scende sul manto verde di gioco. Alla fine Sculli riesce a convincere i tifosi, mentre anche Frey va a discutere con alcuni sostenitori. “Dobbiamo finire la gara, altrimenti rischiamo anche una penalizzazione in classifica”, dice ai tifosi il portiere rossoblù. La gara può ricominciare dopo quaranta minuti di stop. Ma i restanti 37 minuti della sfida vengono giocati in un clima surreale. Cosa ne pensi? Invia il tuo commento a [email protected] o scrivi qui sotto la tua opinione.