Coronavirus: raddoppiate le richieste a Caterina, l’assistente virtuale del Comune

Con Caterina, il Comune di Siena si inserisce tra le prime amministrazioni pubbliche in Italia che forniscono un servizio a misura di cittadino nella delicata fase di emergenza Covid-19. L’assistente virtuale, nata per supportare il cittadino nella richiesta di informazioni e nell’invio di documenti dell’area dei servizi demografici, migliora la sua conoscenza per informare gli utenti su tutte le regole da seguire in base alle disposizioni ministeriali imposte nel decreto #iorestoacasa, secondo le normative aggiornate all’11 marzo 2020. Ma non solo, Caterina è in grado di offrire tutte le informazioni di carattere locale, come i servizi garantiti dagli uffici comunali, le ordinanze emesse dal sindaco, i numeri utili locali ecc.

Non più solo un filo diretto con il servizio demografico: Caterina si inserisce nel panorama italiano come una delle prime tecnologie a supporto dei residenti, rilasciando informazioni sempre aggiornate, specificando quali sono le attività consentite e quelle vietate, quali spostamenti sono possibili nel territorio municipale e mettendo a disposizione il modulo per l’autocertificazione, richiesto dalla normativa del ministero.

“Avevamo scommesso su Caterina e su QuestIT da molto prima dell’emergenza – dichiara Luigi De Mossi, sindaco di Siena -. Le numerose richieste di informazioni legate al Coronavirus sono la prova che l’innovazione è un beneficio anche per le pubbliche amministrazioni, se le tecnologie vengono usate nel modo corretto. Dietro a Caterina c’è sempre il lavoro costante dei nostri dipendenti, ma in questa difficile situazione è per noi un ulteriore supporto sia per i cittadini che per gli uffici comunali, permettendo il regolare svolgimento del lavoro e dando la giusta assistenza a chi ne ha bisogno, anche da remoto. Il suo aggiornamento continuo ci permette non solo di dare informazioni sempre corrette, ma soprattutto di sensibilizzare sempre di più il cittadino alle buone pratiche e alle regole da rispettare per tutta la durata dell’emergenza”.

Caterina in numeri: aumento di domande sul Covid-19. Rispetto alle richieste ricevute nelle settimane prima dell’emergenza, le interazioni con Caterina sono raddoppiate in pochi giorni. Dall’8 al 20 marzo molti cittadini si sono rivolti all’assistente virtuale per richiedere informazioni sul Coronavirus. Caterina ha effettuato oltre 350 conversazioni, con durata variabile, ricevendo in totale 1.398 messaggi a cui ha risposto correttamente nel 98,5 per cento dei casi, continuando a soddisfare le richieste per la quale è stata sviluppata e risolvendo i problemi sollevati dall’emergenza e legati alle informazioni sul servizio demografico. Il lavoro di Caterina è triplicato, ma per un assistente virtuale significa un apprendimento più veloce, che le permette di migliorare la conoscenza di base delle informazioni che può fornire e di essere ancora più precisa nelle risposte all’utente. Le domande più frequenti sono sulla richiesta delle misure adottate dalla pubblica amministrazione per contenere il contagio, sugli orari di uscita per fare la spesa o sui numeri da chiamare nel territorio senese, in caso di sintomi da Coronavirus. Gli uffici comunali e i suoi dipendenti monitorano costantemente le domande che i cittadini rivolgono a Caterina e prendono nota delle richieste effettuate.

Rita, progetto solidale per le amministrazioni italiane. Dopo Caterina, altri comuni italiani hanno mostrato interesse verso il servizio di assistenza a fronte dell’emergenza Covid-19. A questo scopo è nata Rita, assistente virtuale frutto dell’iniziativa della pugliese Exprivia, con il supporto tecnologico di QuestIT, azienda senese specializzata in intelligenza artificiale e proprietaria della tecnologia con la quale è stata sviluppata Caterina. L’assistente virtuale Rita analizza le richieste degli utenti e risponde in tempo reale, mediante interazione vocale, alle informative ministeriali contenute nel decreto #iorestoacasa. Il sistema può essere attivato gratuitamente dagli enti pubblici che ne faranno richiesta e sarà operativa per tutta la durata dell’emergenza Coronavirus.