Firmato un accordo per l’ottimizzazione della rete sanitaria

Accordo tra AOU Senese, Azienda Usl Toscana Sud Est e Università di Siena: un modello a rete per migliorare la qualità dell’assistenza

Ieri pomeriggio è stato siglato un accordo per potenziare e valorizzare la sanità della Toscana centro-meridionale. A firmare il testo sono state l’Università di Siena, l’AOU Senese, l’Azienda USL Toscana Sud-Est e la Regione Toscana, con la Direzione per la Programmazione di Area Vasta. L’intesa intende favorire la qualità delle attività formative, didattiche e di ricerca e l’ottimizzazione della rete sanitaria nell’Area vasta Toscana sud-est. L’accordo è stato firmato da Francesco Frati, rettore dell’Università di Siena, Pierluigi Tosi, direttore generale AOU Senese, Enrico Desideri, direttore generale Azienda USL Toscana Sud-Est e Valtere Giovannini, direttore Programmazione di Area Vasta, alla presenza di Anna Ferretti, assessore alla Salute del Comune di Siena, importante promotore dell’iniziativa.

«E’ un fondamentale punto di partenza – spiega Pierluigi Tosi – per iniziative e progetti finalizzati a promuovere un modello a rete, con maggiori sinergie tra l’ospedale Le Scotte e i presidi ospedalieri dell’Azienda USL, al fine di assicurare equità e qualità assistenziale per i cittadini, integrare le professionalità e contenere le fughe».

Fondamentale inoltre il supporto dell’Università di Siena che svolge un ruolo di primaria importanza nel contesto dell’Area Vasta Toscana Sud-Est nelle attività di ricerca, didattica e assistenza e nello sviluppo delle professioni sanitarie. L’AOU Senese, in quanto sede di scuole di specializzazione, svolge, insieme all’Università, un ruolo centrale per tutte le discipline formative e, in base alle positive esperienze degli anni precedenti, è possibile prevedere la possibilità che alcune singole attività degli specializzandi possano avvenire presso i Presidi dell’Area Vasta Sud-Est.

«L’accordo siglato con AOUS e ASL – aggiunge Francesco Frati – ratifica l’impegno delle tre istituzioni coinvolte con le attività assistenziali in area vasta, volto a promuovere un maggior coordinamento. L’accordo sarà di stimolo per aumentare la collaborazione tra i professionisti e migliorare così il servizio complessivamente offerto ai cittadini. Oltre al’impegno dei docenti universitari nella componente assistenziale, l’Ateneo contribuisce all’accordo con le proprie attività di missione, segnatamente didattica, con riferimento alle scuole di specializzazione, e ricerca, inclusa la possibilità di trasferire i risultati della ricerca in nuovi e sempre più funzionali protocolli assistenziali».

Il bacino di utenza dell’Area vasta Sud-est si rivolge a oltre 840.000 cittadini e la funzione assistenziale ospedaliera è articolata tra AOU Senese, che ha un ruolo di primo livello per Siena e di secondo livello per Arezzo e Grosseto, e la rete ospedaliera della nuova Azienda USL Toscana Sud-Est che, a sua volta, si svolge in continuità sui nodi dei tredici presidi ospedalieri presenti nel territorio dell’area-vasta.

«L’azienda ospedaliera universitaria senese – dichiara Enrico Desideri – è il nostro ospedale di riferimento per patologie e percorsi assistenziali ad altissima complessità, come ad esempio la neuro e cardiochirurgia, ed allo stesso tempo, naturalmente, è il riferimento per la popolazione senese per patologie di minor complessità. Basterebbe questo – continua Desideri – per sottolinearne l’importanza, ma oggi quello che vogliamo evidenziare è l’indispensabile integrazione delle attività di assistenza con l’attività di ricerca e formazione di precipua competenza universitaria. Una maggior collaborazione e interazione tra i professionisti dei nostri ospedali e quelli dell’azienda ospedaliera sono i prerequisiti perché i percorsi assistenziali garantiscano eccellenza e sicurezza».

Grazie al sistema a rete, le specialità ospedaliere regionali, di esclusiva competenza della AOU senese, diventano complementari e di riferimento alle competenze specialistiche cliniche aziendali presenti negli ospedali di area vasta; la continuità delle competenze cliniche e diagnostiche presenti nei diversi Presìdi, faciliterà l’accessibilità anche dalle comunità locali più periferiche verso l’AOU Senese. Le due Aziende, al fine di ridurre la mobilità passiva extra area vasta, dovranno promuovere l’accessibilità alle funzioni specialistiche regionali intensificando, nelle aree specifiche, i rapporti, le relazioni, la fiducia tra i rispettivi professionisti, e le attività dei diversi Dipartimenti.

«Lo spirito della riforma sanitaria toscana – afferma Valtere Giovannini – ha ispirato l’intesa che abbiamo firmato; un obiettivo della riforma era, ed è, una funzione ospedaliera unitaria, integrata tra l’azienda ospedaliera e gli ospedali dell’azienda sanitaria locale; una rete planare che facilita e promuove il contributo all’attività assistenziale delle diverse competenze specialistiche ma che riconosce e sostiene il ruolo di guida per la ricerca e la didattica dell’università. Avremo un ulteriore sviluppo della qualità, già eccellente, delle nostre cure – prosegue Giovannini – e una crescita nelle competenze dei nostri professionisti; crescerà soprattutto l‘equità delle cure ospedaliere per tutti i nostri cittadini nei diversi territori della più ampia area vasta toscana».

Obiettivo prioritario dell’accordo è garantire una migliore qualità assistenziale per i cittadini, assicurando, da un lato, all’AOU Senese un volume di attività nelle diverse specialità ospedaliere, di base e primo livello, sufficiente a garantire e promuovere un assetto organizzativo di qualità, anche in relazione alle associate necessità didattiche e formative. Dall’altro promuovendo l’assetto dipartimentale dell’Azienda USL che include, nelle diverse aree specialistiche, tutti gli ospedali della rete aziendale: gli ospedali di Campostaggia e di Nottola lavoreranno quindi fianco a fianco con l’ospedale Le Scotte per definire corretti percorsi diagnostico-terapeutici condivisi.

«Questo protocollo – conclude Anna Ferretti – era auspicato dal Comune di Siena per rendere chiaro e trasparente il ruolo dell’AOU Senese. La riforma sanitaria ha l’intento di mettere in rete gli ospedali e noi siamo contenti di vedere riconosciuto, in atti concreti, il ruolo delle Scotte come ospedale non solo per l’alta specializzazione ma anche per il primo livello per la zona senese e di secondo livello per il territorio provinciale, oltre che per tutta l’Azienda USL Toscana Sud-Est».

Per quanto riguarda le necessità dell’area medica e chirurgica, l’intesa siglata prevede che la rete ospedaliera, in area medica, garantisca la disponibilità ad una mobilità delle competenze specialistiche tra ospedale di primo livello e di base; l’area chirurgica si ridisegna invece in funzione del rapporto tra volume di attività, per chirurgo e struttura, ed esiti delle cure chirurgiche, sia in ambito oncologico che riparativo.

Le modalità di relazione, sia in area chirurgica che in area medica, dovranno prevedere la possibilità programmata di mobilità dei professionisti della ASL verso la Azienda ospedaliero-universitaria, in particolare ove la stessa sia sede concordata di Centri di riferimento per l’intera area vasta.