Cenni (Pd): “Bene l’impegno generale, ma chiediamo una maggiore attenzione per lo stabilimento di Montepuciano”

onorevole del Pd Susanna Cenni

“Apprezziamo l’interessamento dimostrato dal Governo sugli stabilimenti in bilico della società Rdb, interessamento che, stando alle parole del Sottosegretario allo sviluppo economico, Massimo Vari, non mancheranno nemmeno nei prossimi giorni. Ma avremmo voluto sentire qualche parola in più sul futuro e sul destino dello stabilimento di Montepulciano”. Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, deputata toscana del Partito democratico, commenta la risposta all’interrogazione presentata al Ministero dello sviluppo economico sulla situazione attuale e sulle sorti future dello stabilimento situato a Montepulciano. L’interrogazione è stata sottoscritta anche da Andrea Lulli, capogruppo Pd in Commissione attività produttive, e dall’onorevole Laura Froner, vicepresidente della stessa Commissione.

 

“Dobbiamo riconoscere che il Ministero – commenta Cenni – segue da luglio con serietà la difficile situazione dell’intera società Rdb a livello nazionale. In questi mesi, infatti, si sono svolti numerosi tavoli ai quali hanno partecipato rappresentanti dello stesso Ministero, della società, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali interessati, tra i quali la Regione Toscana e la Provincia di Siena. Incontri in cui la società avrebbe dovuto fornire una visione chiara del futuro dell’azienda e dei vari stabilimenti dislocati su tutto il territorio nazionale. Invece, le notizie sono arrivate in modo frammentato. Durante l’ultimo incontro, avvenuto qualche giorno fa, siamo venuti a conoscenza del passaggio di proprietà della Rdb all’Alias Srl e, solo successivamente, abbiamo appreso che la società aveva deciso di dismettere alcuni stabilimenti, tra cui quello di Montepulciano”.

 

La deputata toscana, dichiarandosi parzialmente soddisfatta, ha replicato al Sottosegretario chiedendo un impegno più chiaro e stringente teso a trovare soluzioni industriali che possano evitare la chiusura del sito e la perdita di un importante numero di posti di lavoro. “Adesso – conclude Cenni – la Regione Toscana, la Provincia di Siena e lo stesso Comune di Montepulciano sono impegnati a supportare altre eventuali possibilità per non disperdere le competenze e le professionalità dei lavoratori di Montepulciano, attualmente in cassa integrazione straordinaria, valutando anche altre ipotesi. Mi auguro che il Governo faccia la sua parte accompagnando ogni sforzo in questo senso”.