Privacy: un elemento da salvaguardare

SOS Cryptolocker e guasti che causano la perdita dei dati: come mettersi al sicuro

Il progresso tecnologico ha colpito profondamente la nostra società. Se pensiamo allo stile di vita e agli strumenti ad essi dedicati di qualche decennio fa, possiamo vedere come l’impatto di tale sviluppo sia stato grandissimo nella vita di oggi. Un chiaro e semplice esempio è rappresentato dagli sport, dove il miglioramento delle varie console e piattaforme di gioco ha permesso la nascita degli eSport e allo stesso tempo lo sviluppo di siti online di scommesse, come Starcasinò, ha permesso a molti appassionati dello sport di poter scommettere direttamente da un’applicazione sulla vittoria di una squadra piuttosto che un’altra.

Questo forte progresso tuttavia, ha portato con sé non poche polemiche, soprattutto in ambito di privacy. I vari scandali legati a questo mondo sono stati molteplici nel corso di questi anni, il più importante fra tutti quello di Facebook-Cambridge Analytica che ha scosso le coscienze di tutti noi. La domanda sorge quindi spontanea: ci sarà un futuro ottimale per la privacy, soprattutto nel mondo dei social? La risposta, sebbene contornata da un’aria di pessimismo, è positiva. L’Europa, infatti, si è mossa con grande fermezza in merito a tutto ciò, imponendosi come leader nel mondo in questo settore. 

Ma effettivamente quali sono state le azioni messe in atto dall’UE in merito a ciò? Sicuramente il più notevole risultato è stato ottenuto nel 2016 con il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), entrato in vigore poi due anni dopo. Questo regolamento ha modernizzato di 360° il trattamento della conservazione dei dati personali tramite l’impiego di strumenti notevolmente più efficaci e soprattutto sicuri. In cosa consiste il GDPR? Essa prevede che esista una particolare autorità garante per ogni paese dell’unione, dotata di particolari poteri.  Essi infatti dovranno guidare,responsabilizzare e individuare attraverso appositi piani strategici le varie risorse e gli eventuali rischi in merito alla protezione dei dati. Inoltre grazie al GDPR i cittadini avranno un controllo maggiore sui propri dati personali e le imprese beneficeranno di condizioni di parità.

L’obiettivo di questa direttiva è dunque quello di salvaguardare il diritto delle persone fisiche di proteggere i loro dati personali, facendo sì anche che queste abbiano un elevato grado di sicurezza. Dal 2018, anno dell’entrata in vigore della direttiva, ad oggi si sono evidenziati ottimi risultati che hanno contribuito ad affermare l’Europa come leader della protezione dati nel mondo. L’UE, in tutto ciò, ha dimostrato quindi di aver sviluppato particolare interesse per quel progresso irrefrenabile nel quale stiamo vivendo: la realtà digitale.