Il pioniere dei vaccini è di Siena, unico vincitore italiano del premio Gairdner

Che fosse un pioniere della scienza ormai era un dato noto, che avesse rivoluzionato con le biotecnologie le tecniche di produzioni dei vaccini, idem. Così come che fosse, in qualche modo, ‘padre’ di quei numeri senesi che oggi sono conosciuti a livello internazionale. Quei numeri sono persone e sono la ventata d’aria fresca che le terre di Siena possono respirare, oggi, nonostante tutto.

Lo scienziato Rino Rappuoli non smette però di raggiungere nuovi traguardi. Di qualche che mese fa la sua entrata nella Royal Society of London for Improving Natural Knowledge. La stessa, privilegiata, esclusiva società di cui hanno fatto parte Einstein, Newton o gli italiani Carlo Rubbia, Rita Levi Montalcini e Alessandro Volta. 

 

E oggi, a Toronto, sono stati annunciati dalla Gairdner Foundation i cinque vincitori per il 2017 del prestigioso riconoscimento dedicato alle più importanti scoperte in ambito medico-scientifico a livello mondiale.

Tra questi, unico italiano, c’è appunto Rino Rappuoli, Chief Scientist di GSK Vaccines.

Il premio Gairdner, istituito nel 1957, celebra gli scienziati che hanno segnato con il loro lavoro importanti traguardi nel campo della ricerca medico-scientifica. Nel corso degli anni, tra gli oltre 300 destinatari di questo riconoscimento, ben 84 hanno poi ricevuto il Premio Nobel per la Medicina.

Rino Rappuoli è stato premiato per l’approccio pioneristico con il quale ha saputo legare lo studio della genomica a quello dei vaccini e in particolare nella lotta contro il meningococco B. La reverse vaccinology, sviluppata dal team di Rappuoli nel 2000, è stata infatti la chiave del successo per la scoperta del primo vaccino al mondo contro questa terribile patologia. Il vaccino contro il meningococco B è oggi approvato in oltre 35 paesi con più di 10 milioni di dosi distribuite dall’Italia in tutto il mondo.

“E’ stata una bella sorpresa apprendere di essere tra i vincitori di questo importante premio, sono davvero felice – commenta Rappuoli – L’utilizzo della reverse vaccinology e di tutte le nuove tecnologie che abbiamo oggi a disposizione rivoluzioneranno il mondo dei vaccini. Quelli del futuro preverranno ancora più malattie e in taluni casi potranno persino curarle”.

“La conquista di un premio così prestigioso da parte di Rino Rappuoli rappresenta una grande notizia per tutti noi – sottolinea Emmanuel Hanon, responsabile mondiale della Ricerca GSK Vaccines – Un riconoscimento per lo straordinario ed innovativo lavoro di ricerca portato avanti negli anni da lui e dal suo team e che oggi ci consente di proteggere le persone di tutto il mondo dalla meningite di tipo B”.

L’intero percorso scientifico di Rappuoli è stato caratterizzato da una visione innovativa: a lui si devono anche l’introduzione del principio della detossificazione genetica nel 1987, e quello della microbiologia cellulare nel 1996.

Grazie allo sviluppo di vaccini messi a punto con queste tecnologie è stato possibile combattere con successo molte malattie infettive, prime tra tutte la meningite da meningococco. Nel 2000 il vaccino contro il meningococco di tipo C realizzato dal team di Rappuoli e prodotto a Siena, ha permesso di debellare questa patologia nell’intero Regno Unito.

Questo premio rappresenta, ancora una volta, un riconoscimento per la grande eccellenza della ricerca scientifica italiana e del valore dei vaccini, che hanno permesso di salvare milioni di vite in tutto il mondo.