Fises: un bilancio per ripartire

piazza del Campo

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E’ un bilancio che chiude un percorso iniziato nel corso del 2009 e per ripartire, quello presentato da Fises relativo all’esercizio 2013. Dopo aver condiviso con i Soci nel corso del 2009 un Piano Industriale che prevedeva nuove strategie di intervento sul territorio che stanno portando buoni risultati, la Finanziaria Senese di Sviluppo ha dovuto mettere in atto un percorso di discontinuità con le gestioni precedenti e di pulizia di bilancio.
Più in particolare, nei Bilanci dal 2009 al 2013 sono stati portati a perdita fra crediti e partecipazioni complessivamente oltre 14 milioni di Euro quasi interamente imputabili alle gestioni precedenti, che hanno portato i risultati netti di bilancio degli esercizi 2009 e 2013 in perdita.

“Con il piano industriale 2010/2012 concordato con i Soci, poi riconfermato anche per il periodo 2013/2015 – commenta il Presidente di Fises, Stefano Bernardini – ci siamo concentrati su operazioni di importo  più contenuto, ma mirate a sostenere le necessità di liquidità delle imprese del nostro territorio a fronte della crisi in corso”.

“La partecipazione  della Fondazione nella Fises fa parte degli investimenti mission oriented – spiega Angelo Armiento – direttore Investimenti della Fondazione Monte dei Paschi di Siena – cioè quelli che consentono di diversificare l’attivo finanziario, perseguendo, allo stesso tempo, una delle finalità istituzionali della Fondazione stessa e cioè lo sviluppo economico del territorio. Si tratta di un investimento importante se si considera che il valore della partecipazione è di circa 35 milioni di Euro e che nel 2010 la Fondazione ha sottoscritto metà del prestito obbligazionario per un valore nominale di 3 milioni di Euro. A valle delle svalutazioni effettuate nel 2013 è necessario che la Finanziaria abbia un livello di autonomia finanziaria sempre maggiore e sufficiente a garantire congrui volumi di operatività istituzionale”.

“Anche nel 2013, ben 66 pratiche sulle 302 approvate dalla Fises fanno riferimento al bando della Camera di Commercio per l’imprenditoria giovanile e femminile – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Siena, Massimo Guasconi – Se, come sembra, la nuova normativa che regolerà i nostri Enti sarà orientata allo svuotamento finanziario e funzionale delle Camere, è evidente che in futuro verrà meno il nostro ruolo al fianco delle aziende del territorio”.

“La Fises in questi anni ha ricoperto una vera e propria funzione anti-crisi – ha spiegato Tiziano Scarpelli, assessore alle Attività Economiche della Provincia di Siena – Le oltre 1.100 pratiche portate a termine dal settembre 2009 indicano un buon lavoro prodotto da Fises a sostegno del tessuto delle piccole e medie imprese, che rappresentano uno degli asset strategici dello sviluppo economico del nostro territorio”.

“In questi anni, se la Fises non ci fosse stata, avremmo dovuto inventarla – conclude Bruno Valentini, Sindaco di Siena – Fises è un esempio in Italia, come ce ne sono pochi. A Siena, infatti, le istituzioni si sono unite nel sostegno alle imprese aggiungendosi ed affiancandosi all’azione del credito bancario. Per una ripresa duratura, serve credito per le buone idee ed è questo che sta facendo Fises”.

Nel periodo che va da settembre 2009, data di ingresso dell’attuale Cda, a dicembre 2013 sono state concesse 1041 operazioni per un importo complessivo di oltre 58 milioni di Euro.

Queste operazioni hanno, alla data del 31 dicembre 2013, un tasso di deterioramento piuttosto contenuto (circa 4%). Ciò consente un rientro sufficiente di liquidità per continuare ad operare sugli attuali volumi di attività anche per il prossimo futuro.

La qualità del lavoro svolto in questi ultimi anni e la pulizia di bilancio effettuata, consentiranno di guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Andando ad una analisi più specifica dell’attività istituzionale svolta nel 2013, la società ha concesso 302 operazioni in favore degli imprenditori del territorio per oltre 14 milioni di euro, delle quali 86, per quasi 5 milioni di Euro, a favore di nuove attività.

Di queste 86, ben 66, per complessivi 2.950.000 Euro, sono relative al Bando per l’Imprenditoria Giovanile e Femminile attivato in collaborazione con la Camera di Commercio di Siena.

 

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