Esce un nuovo rapporto sulle dimore storiche toscane

Siena

Palazzi e ville, bellezze architettoniche anima e segno del paesaggio urbano e di campagna della regione Toscana, sono protagonisti di un nuovo prestigioso volume. Intitolato L’arte dell’abitare in Toscana, edito da Polistampa e promosso dall’Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte per la Sezione Toscana dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, il testo è frutto di una ricerca durata due anni ad opera degli architetti Emilia Daniele e Paolo Bertoncini Sabatini, docenti presso l’Università di Pisa. Sarà presentato a Firenze giovedì 26 gennaio alle 17.30 a Palazzo Incontri (via de’ Pucci, 1), interverranno Alessandra Marino, soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato, e Gabriele Morolli, docente all’Università di Firenze. Saranno presenti gli autori.
Attraverso 26 autorevoli contributi e circa 300 immagini a colori, il libro accompagna il lettore, appassionato, studioso o semplice curioso delle origini del bello, alla scoperta dell’enorme ricchezza e varietà architettonica delle diverse aree della regione, in un itinerario che percorre la Toscana da Nord a Sud fra dimore urbane e ville di campagna. “L’opera”, spiega Emilia Daniele, “propone un’indagine estesa a un arco di tempo che abbraccia oltre quattro secoli, dall’Umanesimo al Romanticismo, individuando ed eleggendo per ciascun sotto-sistema territoriale il periodo storico e il fenomeno artistico più identificativo”. Dalla Pontremoli barocca a Massa e Carrara, rinnovate dalla famiglia dei Cybo e dai “signori del marmo” fra Cinque e Seicento, dalla Lucca rinascimentale alla Pisa romantica, dalla dinamica Livorno medicea a Pistoia, refrattaria per tutto il Cinquecento ad aggiornare il proprio aspetto, dall’industriosa Prato ad Arezzo e Siena, il territorio viene indagato in modo approfondito, con un piccolo dovuto primato alla città di Firenze, pioniera nell’istituzione del prototipo sia del palazzo che della villa ‘moderne’, e focus anche sui centri minori, torri e i castelli di tutta la regione.