‘Economia, ci vuole uno scatto d’orgoglio’

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Non passa giorno senza che la cronaca non riservi brutte notizie per le imprese. Negli ultimi mesi è successo praticamente tutto ciò che era impensabile e sicuramente non auspicabile. Benché ci fosse speranza per i timidi segnali di ripresa intravisti un anno fa, i numeri del secondo semestre del 2011 ed i primi del 2012 lasciano l’amara considerazione che molta strada deve ancora essere fatta. La provincia di Siena non è rimasta immune da tutto questo. I freddi numeri della Camera di Commercio sono la reale fotografia dello stato in cui si trovano le imprese. La stima è che il Pil provinciale abbia un calo di un ulteriore 0.9%, con l’aumento delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni in termini congiunturali (30,3%) e tendenziali (45,3%), mentre allo stesso tempo cresce in termine tendenziali anche l’inflazione a livello regionale.

Sono sempre più numerose le imprese che chiudono e nei giovani c’è sempre meno coraggio di aprirne di nuove. La produzione del manifatturiero è in calo del 5.3%, così come il dato tendenziale del fatturato venduto nel commercio al dettaglio vede un –3.1%. Resisteranno gli arrivi turistici, pur diminuendo la permanenza media. Dati poco incoraggianti, ma che comunque non fanno diminuire la nostra voglia di lavorare e la determinazione ad andare avanti per uscire dalla crisi. Allo stesso tempo questi numeri devono far riflettere tutti coloro che vivono e lavorano nel nostro territorio o che pro tempore hanno incarichi di guida o rappresentanza politica. E’ necessario uno scatto di orgoglio fortissimo, deciso ed unitario, che presupponga una profonda convergenza di vedute sul futuro, condivisione delle strategie, dei progetti ed anche dei sacrifici, che dovranno essere equi e giusti. La cronaca di queste ore, la storia degli ultimi cinque anni, ma anche quella che sarà scritta nei prossimi giorni, ci impongono queste azioni ed è un preciso dovere delle forze produttive, sociali e politiche perseguire senza sosta il bene di tutta la società ed il forte rinnovamento che chiediamo, affinché nessuno sia lasciato indietro o da solo ad affrontare il futuro. E’ necessario un forte scatto di orgoglio, lo ribadiamo e lo sottolineiamo ancora. Siena nella sua millenaria storia ha sempre dimostrato che nei momenti più difficili ha la capacità di unirsi e di combattere in modo coeso. Abbiamo dunque la certezza che tutti noi, insieme, ce la possiamo fare.La fase storica che stiamo vivendo è una di queste e spetta a tutti noi portare il contributo necessario. Le scriventi associazioni di categoria sono vicine alle aziende e con loro combatteranno, forti delle professionalità e della fiducia nel futuro che abbiamo, forte e chiara. Certamente un “lusso” che l’imprenditoria senese non può permettersi è quello di rimanere senza punti di riferimento istituzionali. Da questo punto di vista Provincia e Comune hanno sempre rappresentato una guida per l’economia del territorio e crediamo necessario che ciò avvenga anche in futuro nel pieno dei poteri e delle facoltà che le norme assegnano ordinariamente agli enti locali. La stessa capacità di stare uniti la chiediamo alla politica, che in questi giorni manifesta pericolosi scricchiolii, alla quale chiediamo di rinnovarsi ad una velocità ancora maggiore per poter essere all’altezza della aspettative di tutto il mondo economico e dei cittadini in genere, lasciando da parte particolarismi e divisioni, ideologiche o strumentali che siano.

 

Cna – Confartigianato – Confcommercio – Confesercenti