Confcommercio: “Usiamo la tassa di soggiorno per attività di promozione del territorio”

Così il consiglio della Delegazione Comunale di Siena della Confcommercio interviene sul dibattito che si è sviluppato nei giorni scorsi sulla stampa locale. “In una fase come questa un evento che caratterizza il periodo natalizio, come lo è luminarie, può essere beneficiato da una compartecipazione del Comune che gode dell’introito della tassa di soggiorno. Le luminarie possono unire tutto il centro storico e sono capaci di costruire una immagine unica. Un buon biglietto da visita per tutti i viaggiatori che sceglieranno la nostra città d’arte come meta per le festività di fine anno e per tutti i cittadini”

 

“Se invece questa scelta non sarà perseguita o ritenuta opportuna – continua Confcommercio – Ci dovremo interrogare comunque su come dovranno essere utilizzati questi denari affinché la comunità senese ne abbia comunque un beneficio nell’ambito dei confini che la normativa ha assegnato”.

 

 

 

“E’ infatti assolutamente condivisibile il richiamo alla legge in relazione all’utilizzo di tali risorse che è stato fatto da più parti anche nei giorni scorsi. Che piaccia o no, dal momento che questa tassa esiste, le entrate che ne derivano non possono andare a coprire i buchi di bilancio o essere destinate a capitali di spese che non siano quelli indicati dalla legge”.

 

 

 

“Su questo – continua l’associazione – sarebbe necessario e doveroso, da parte dell’amministrazione comunale e di Sua Eccellenza il Commissario Prefettizio Enrico Laudanna un cenno di vita ed un minimo di iniziativa, cosa questa più volte sollecitata, ma rimasta ad oggi inascoltata e disattesa”.

 

 

 

“Fare promozione turistica del territorio vuol dire fare promozione del tessuto economico della città – osserva Confcommerio – L’assenza di una incisiva politica di promozione penalizza la nostra Regione e con essa quelle realtà, come Siena, che rischiano di non essere adeguatamente presenti sui mercati internazionali pur avendo da offrire molto, molto di più rispetto a destinazioni concorrenti. Prendendo spunto anche da quanto emerso in occasione degli Stati Generali del Turismo Toscano tenutasi martedì 16 ottobre a Firenze, si avverte una volta di più la mancanza di una strategia complessiva e di un soggetto capace di attivarla. Tutto questo con buona pace dell’Assessore Scaletti e della sua visione ottimistica dello sviluppo turistico della nostra Regione”.