Cenni (Pd): ‘Un testo condiviso per tutelare la produzione dell’olio extravergine’

Per l’olio extravergine tracciabilità e certezza della provenienza delle olive e del trasformato, gioco di squadra fra Regioni, Stato e produttori per sostenere e promuovere il prodotto, un Piano olivicolo nazionale e la promozione del paesaggio olivicolo. Sono questi i punti nevralgici della risoluzione a tutela dell’olio d’oliva e della sua tracciabilità approvata all’unanimità oggi, martedì 25 settembre, in Commissione Agricoltura e promosso dagli onorevoli Susanna Cenni (Pd); Anita Di Giuseppe (Idv) e Teresio Delfino (Udcptp). Il testo unificato è il risultato di un percorso inaugurato dall’onorevole Cenni nel luglio scorso, con una prima risoluzione per la tutela della produzione certificata di olio extravergine d’oliva, al quale sono seguiti, poi, i testi di altri gruppi parlamentari.

 

Gli impegni contenuti nella risoluzione. Il testo unificato approvato oggi impegna il Governo a promuovere, nell’ambito del tavolo di filiera costituito presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, insieme alla Conferenza delle Regioni, azioni di sostegno, controllo e promozione della produzione dell’olio d’oliva italiano e a sostenere, a livello nazionale e comunitario, ogni iniziativa utile a salvaguardare la tracciabilità del prodotto, con un sistema di controlli e di sanzioni per evitare frodi e truffe. Nella risoluzione si impegna, inoltre, il Governo a sostenere una politica ambientale e agraria volta alla tutela del paesaggio degli oliveti, tutelando il sistema produttivo e dei territori olivicoli e supportando l’iniziativa lanciata dall’associazione italiana “Città dell’olio” per la candidatura del “Paesaggio olivicolo mediterraneo” come patrimonio dell’Unesco.

 

“Ci auguriamo – ha detto la parlamentare toscana Pd, Susanna Cenni – che il testo approvato in modo unanime oggi in Commissione Agricoltura possa sollecitare ulteriormente Governo e Gruppi Parlamentari a concludere l’iter legislativo in corso al Senato, creando un sistema di norme che consentirebbe la completa tracciabilità di un prodotto così importante per il nostro Paese. Garantire l’eccellenza dell’olio extravergine italiano, troppo spesso soggetto a frodi e contraffazioni, significherebbe anche rilanciare il prodotto stesso e sostenere una produzione di qualità, salvaguardando allo stesso tempo presidi territoriali e marchi storici. Insieme a un piano olivicolo nazionale, finalizzato a una migliore organizzazione di filiera e produzione, al recupero e al rinnovo degli uliveti. Importante è anche il sostegno alla candidatura del paesaggio olivicolo mediterraneo come patrimonio dell’Unesco. È infatti importante ricordare quanto il paesaggio rurale e la sua immagine siano profondamente legati al mantenimento di questa attività che esprime una grande qualità ma che ha anche bisogno di recuperare redditività. Lo si può fare integrando al meglio aspetti paesaggistici e produttivi”.