Da Snake a Just Eat: l’evoluzione tecnologica dei cellulari

5,9 miliardi: sono gli smartphone in funzione attualmente nel mondo. Parliamo di un oggetto che ha rivoluzionato notevolmente la nostra quotidianità, e che negli ultimi dieci anni ha compiuto un balzo tecnologico senza precedenti. La storia dei cellulari ha inizio nel 1973, anno in cui Martin Cooper, ingegnere che all’epoca lavorava per Motorola, usò il primo telefono mobile per chiamare un competitor di mercato. Una telefonata mobile, la prima mai fatta, che sembrava quasi un guanto di sfida. Vediamo insieme qualche curiosità.

Dal 1973 ad oggi: l’evoluzione del telefono cellulare

Oggi uno smartphone ha un peso solitamente compreso tra i 100 gr. e i 200 gr. Alcuni modelli a dire il vero, anche meno. Ma il primo Motorola ad effettuare una chiamata mobile nel 1973 pesava 1,1 kg, con misure tutt’altro che trascurabili: 228,6 x 127 x 44,4 millimetri. Ovviamente ad oggi, pensare di fare una telefonata con un oggetto di questo tipo fa sorridere. Eppure è successo.

Dopo 10 anni, nel 1983, è il turno del Motorola “DynaTAC 8000X”, immesso sul mercato con un prezzo di poco oltre i 3 milioni di lire. Parliamo del primo modello realmente in vendita, che offriva un’autonomia di conversazione di 30 minuti e un tempo di stand by di 6 ore. Questo “cellularone” permetteva addirittura di memorizzare 30 numeri di telefono in rubrica, e offriva una serie di innovazioni che lo rendevano più performante rispetto ai prototipi.

Ovviamente apparecchi di questo tipo inizialmente erano rivolti ad un target molto preciso, soprattutto considerando il ragguardevole costo. In poco tempo quest’oggetto diventa una sorta di simbolo di riconoscimento, un must per gli imprenditori di successo che potevano permetterselo. Nel frattempo però, le liste di attesa per averne uno crescono a dismisura, e questo nonostante il prezzo elevato.

1990: la battaglia tra Nokia e Motorola

A cavallo tra il 1989 e il 1990 arriva Nokia sul mercato come diretto concorrente di Motorola. Per coloro che hanno più di trent’anni, il nome del brand non può che rievocare alla mente tutta una serie di ricordi piacevoli, e magari strappare anche qualche “lacrimuccia”. Ad ogni modo il il Nokia Mobira Cityman900 dà il via ad un’altra rivoluzione di mercato, grazie anche dal peso più contenuto rispetto agli avversari: circa 800 grammi.

Nel corso degli anni il “mattone” viene abbandonato, e nel 1997 arriva il primo grande successo della casa finlandese: il Nokia 6110. Dimensioni più contenute, aumento delle prestazioni della batteria, porta a infrarossi, icone sullo schermo per il menù e persino cover intercambiabili. Dopo un anno Nokia annuncia di aver superato un traguardo che solamente qualche tempo prima nessuno pensava fosse possibile: 100 milioni di telefoni fabbricati.

Ma la battaglia è appena iniziata. La risposta da parte di Motorola arriva praticamente lo stesso anno di uscita del Nokia 6110. Parliamo del popolarissimo (ancora oggi) StarTac, un cellulare innovativo per l’epoca, con un design rivoluzionario a conchiglia, e solamente 88 grammi di peso. Il successo di questo modello fu talmente grande che comparse anche in moltissime pellicole cinematografiche.

Un ambito dove lo StarTac eccelleva in maniera particolare però, era quello dell’autonomia. In un momento dove qualsiasi cellulare in commercio utilizzava la più limitanti batterie Ni-MH, Motorola dava la possibilità di installarne una agli ioni di litio, tecnologia ancora in uso ai giorni nostri sui moderni smartphone.

Dal 2000 in poi: la rivoluzione digitale

La battaglia tra Motorola e Nokia si estende ad altri competitor di mercato, e dopo alcuni modelli che hanno fatto la storia della telefonia cellulare come lo spartano ma indistruttibile Nokia 3310, altri brand si fanno strada. Nel 2000 arriva Sharp con una delle funzionalità più amate di sempre: la fotocamera. Chiaramente si trattava di un sensore primordiale che aveva una risoluzione di soli 0,1 megapixel, nulla rispetto a quelli attuali.

Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di innovazioni, sempre più veloci, che hanno portato alla nascita dei moderni smartphone. Oggi questi oggetti non possono essere più definiti dei semplici telefoni, anche perché a dire il vero per molte persone la chiamata è la funzione meno utilizzata. Grazie alle applicazioni oggi è possibile fare di tutto: prenotare un volo, ordinare un pasto con Just Eat, guardare un film, e molto altro ancora.

Ma gli smartphone sono anche delle vere e proprie consolle portatili di gioco. Sono milioni infatti le app destinate all’intrattenimento, dai giochi di sport, a quelli di guerra, passando per attività più “tradizionali”, come le slot machine dei casino AAMS, piuttosto che i tornei di briscola, o i sempre amati cruciverba. Chissà cosa penserebbe oggi l’inventore di Snake, il noto videogames del serpente. Ovviamente per coloro che ancora lo ricordano.