Nomine Fondazione Mps, in Comune tira forte vento nella maggioranza

Scade domani alle 12 il bando del Comune aperto per la presentazione delle candidature alla deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi e il 29 aprile, appena approvato il bilancio,  ci saranno le nomine a palazzo Sansedoni. Ma la vigilia ha odore di burrasca nonostante i giorni di festa per la Pasqua.

Quattro, lo ricordiamo, secondo statuto, le nomine che spettano al Comune delle 14 totali. Le altre sono suddivise tra Provincia (due nominativi, già resi noti peraltro: Serena Signorini e Leonardo Brogi) un nominativo ciascuno da Regione, Camera di Commercio, Curia Arcivescovile, Università degli Studi di Siena e Università Per Stranieri. Con il sistema della terna di nomi da indicare viene invece scelto il rappresentante della Consulta Provinciale del Volontariato. Sempre una terna di nomi vengono scelti i due membri rimanenti “… operanti nei campi dell’Arte, ovvero della Cultura, della Ricerca scientifica, dello Sviluppo economico, della Tutela dell’ambiente e del paesaggio, della Cooperazione internazionale, che abbiano rilevanza strategica per lo sviluppo del territorio di riferimento della Fondazione”.

E veniamo allora al Comune perché proprio domani il sindaco dovrà prendere visione delle candidature e poi decidere le nomine considerando che la sua volontà è proprio quella di partire dalla ‘sua’ maggioranza ma che, a quanto pare, sono gli stessi alleati a soffiare alimentando il forte vento. Per quanto riguarda la Lega, il nome è quello sarebbe quello di una donna con un curriculum importante ma che non ha mai avuto incarichi precedenti mentre l’espressione di Fratelli d’Italia  – che già da qualche tempo starebbe vivendo malumori con il sindaco – sarà Alessandro Manganelli, politico serio e coerente molto apprezzato in città e forse un po’ meno a palazzo. Forza Italia avrebbe rinunciato ad esprimere un nome perché sarebbe stato chiesto quello di Riccardo Baccheschi (Ceo e fondatore AchilleS Vaccines, scienziato senese estremamente apprezzato nel settore) e non ci sarebbero dubbi su un nome che rappresenta a tutti gli effetti le Scienze della Vita e l’importanza che questo settore riveste oggi, e nel domani se con idee lungimiranti e serie, il futuro dell’intero territorio.

Poco dopo la rinuncia, tuttavia, Forza Italia è tornata sui propri passi con la candidatura di Margherita Anselmi Zondadari, il che lascia al sindaco la possibilità di puntare effettivamente su un unico nome davvero voluto da lui ed è quello di Baccheschi, appunto.

Per la parte civica, la scelta è stata quella di Alessia Campopiano che però avrebbe già detto ‘no, grazie’ mentre nella sfera dei civici si agitano ancora di più le acque rispetto al primo cittadino.

Prossimo passaggio  – quello davvero importante – sarà quello del 2022, anno in cui verrà nominato il presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena (e la deputazione amministratrice). Ma la partita per le prossime elezioni amministrative inizia ora, in questo mare mosso che prima di tutto ci ricorda, come diceva Seneca, che “Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” .

 

Katiuscia Vaselli