Rugby, slitta alla fine di febbraio l’acquisizione del Sabbione da parte del Comune

Dopo la risoluzione anticipata, deliberata dal Consiglio Comunale nell’aprile 2018, della concessione in convenzione all’Università di Siena del campo da Rugby dell’Acquacalda, il Comune non è ancora rientrato in possesso dell’impianto. Come informa l’assessore allo sport Paolo Benini: “Contrariamente a quanto precedentemente affermato dall’Università, da telefonata intercorsa ieri (5 novembre ndr), l’acquisizione al patrimonio comunale non avverrà prima della fine del prossimo mese di febbraio, quando l’Ateneo sarà in possesso delle certificazioni necessarie al Comune per poter procedere a far rientrare il bene all’interno del suo patrimonio.  L’auspicio – ha proseguito Benini – è quello di garantire, in breve tempo, un campo che permetta alla realtà rugbystica senese di proseguire al meglio la sua attività che, negli ultimi anni, ha registrato importanti traguardi portando il rugby ad essere una disciplina di punta a livello cittadino”.

L’impianto, come si vede dalle foto postate su Facebook del Cus Siena Rugby, risulta essere impraticabile viste le grandi pozze e il fango che si erano formate in seguito al diluvio di questi giorni. Un problema che va avanti da tempo ma forse si potrebbe trovare una via d’uscita. Come aveva detto alcuni giorni fa, in una nostra intervista (link qui), il vicepresidente della società, Antonio Cinotti  l’unica soluzione per risolvere la querelle è quella di “far cedere la parte dell’università (tra l’altro, volontà espressa dalla stessa, ndr), tutta al comune, il quale darebbe poi in gestione lo spazio. Non di fuori la possibilità di cedere al Siena Rugby Club, che ha tutta la volontà di investire soldi nel rifacimento dell’impianto”. D’accordo con le parole di Cinotti si era trovato il rettore Francesco Frati. “Il piano di lavoro dell’università e quello di cedere il Sabbione – dice ai nostri microfoni -. Ci sembra il modo migliore e più attuale per assicurare al Cus la migliore utilizzabilità possibile. Il campo ha bisogno di interventi di manutenzione e ci è sembrato che questo fosse il percorso migliore”.

(foto Antonio Cinotti)