Le storie di Natale – L’albero della pizza per aiutare chi ha bisogno

Hanno pensato a questa iniziativa dopo essersi resi conto che la situazione economica anche nel territorio senese non è rosea e che in tanti incontrano delle difficoltà ad arrivare a fine mese. Eleni Papazoglou ed il suo compagno Federico Gagno gestiscono la pizzeria Poppi allo Stellino. E da pochi giorni hanno ideato all’interno della loro attività “L’albero della pizza”. Il meccanismo è semplice e richiama il famoso caffè sospeso inventato a Napoli: un cliente può entrare ed acquistare un pezzo di pizza o di ciaccino oppure una bibita e offrirli ad un cliente successivo. Lo scontrino dell’acquisto del cliente che intende fare un gesto di solidarietà viene appeso ad un albero di Natale di cartone che è stato posizionato nel negozio; e in seguito chi vuole può prendere lo scontrino e ritirare ciò che è stato acquistato dal benefattore.

un dipendente della pizzeria posiziona uno scontrino nell’albero

“E’ il primo anno che facciamo questa iniziativa – spiega Eleni Papazoglou –, ci siamo realmente ispirati alla storia del caffè sospeso a Napoli che nacque nel dopoguerra per aiutare chi era in condizioni di difficoltà. Lavorando in una pizzeria ti rendi conto che molte persone stanno vivendo momenti non semplici. A volte avevamo provato ad offrire un pezzo di pizza ma non tutti accettano un gesto simile, c’è chi storce il naso e chi si sente a disagio in casi di questo tipo. Invece con l’albero della pizza chi vuole entra, prende lo scontrino e ritira qualcosa da mangiare o da bere che è stato offerto da uno sconosciuto”.

La risposta all’iniziativa è stata sin da subito significativa. “Sono rimasta esterrefatta dalla solidarietà di tanti senesi che stanno aderendo e che offrono qualcosa al prossimo, a persone che non conoscono. Non mi aspettavo una così alta partecipazione. E ci sono già state alcune persone che hanno ritirato ciò che era stato offerto. Ciò che sta avvenendo nella nostra attività dimostra che c’è umanità, che ci sono tante persone che sono pronte a dare una mano. In questo modo cerchiamo di fare una iniziativa che possa avere dei risvolti importanti e che possa dar vita a qualcosa di buono per queste feste natalizie. Ma vista la risposta che abbiamo incontrato potremmo anche decidere di prolungarla nel tempo, e anche nell’anno nuovo, magari sostituendo l’albero natalizio con una semplice lavagna dove posizionare gli scontrini…”.

Gennaro Groppa