Estate all’Acropoli di Siena, ultimo atto: stasera le voci di Sant’Antimo e dei pellegrini

“Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano.”

Con le parole che furono di San Patrizio si tratteggia l’ultimo evento dell’estate senese sull’Acropoli di Siena.

 

 

Questa sera, giovedì 31 agosto alle 21.30 in piazza Jacopo della Quercia, l’Opera della Metropolitana, il Santa Maria della Scala e Opera – Civita presentano l’esibizione di Cantus Anthimi : “Homo viator, canti e racconti dei Pellegrini” diretti dal maestro Livio Picotti. Giunge al termine l’estate senese e con lei finiscono anche gli appuntamenti che hanno reso unica l’Acropoli di Siena.

Concerti, lectio magistralis, spettacoli, giochi di luci, ma sopratutto tanta emozione nel vedere uno dei luoghi più belli e suggestivi della città che si apre al mondo, al pensiero, alla beneficenza e all’arte, nostrana e di altre terre. E’ stato un viaggio magnifico, tra magia e realtà, che ha scaldato i cuori di molti e che si conclude in bellezza, proprio come è iniziato.

L’appuntamento, ultimo dell’estate de l’Acropoli di Siena, è un concerto di canti gregoriani, sacri, liturgici e religiosi che ci invitano con diversi linguaggi musicali e poetici ad entrare lungo i sentieri del pellegrinaggio tracciati dal sentimento di devozione.

Il programma della serata prevede l’esecuzione di brani musicali provenienti da diverse parti d’Europa: dall’Inno Greco Ortodosso a Maria al Laudario di Cortona e al Codice Vaticano, e ancora i Canti Crociati di origine germanica, i canti dei pellegrini francesi e spagnoli, a testimonianza della diffusione della tradizione del pellegrinaggio devozionale in tutto il vecchio Continente.

Il gruppo corale Cantus Anthimi, fondato nel 2004 presso l’abbazia di Sant’Antimo, si esibirà sotto il Facciatone del Duomo Nuovo e concluderà il concerto nella sala del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala.

San Patrizio Cantus Anthimi presenta canti sacri, liturgici e religiosi che ci invitano con diversi linguaggi musicali e poetici ad entrare, lungo i sentieri del pellegrinaggio tracciati dal sentimento di devozione, in uno stato percettivo più profondo attraverso la simbologia delle immagini testuali e il potere del suono.

I brani musicali spaziano dalla monodia gregoriana ai canti di tradizione greco ortodossa al discanto medievale, e sono testimonianza della diffusione della tradizione del pellegrinaggio devozionale in tutta l’Europa.

In ogni lingua si canta la gioia del viaggio verso la speranza, la nostalgia dei cari, il pericolo del viaggio senza protezioni, salvo quella della conchiglia, simbolo del pellegrino, che accetta dalla sorte tutto quello che questa gli propone.

Per avere informazioni su come partecipare alla serata è necessario telefonare al 0577/286300 o scrivere a [email protected][email protected]