Ristrutturazione aziendale: dinamiche e procedure di risanamento

La ristrutturazione aziendale è una grande opportunità che le aziende devono saper cogliere per riuscire a gestire la frenesia con cui i mercati, i modelli di business e le tecnologie cambiano e si evolvono nel tempo. Ogni azienda deve essere in grado di interpretare al meglio queste dinamiche per reimpostare il proprio business, soprattutto quando i flussi economici e finanziari sono negativi, il che può portare all’instaurarsi di un pericolosa dinamica a cascata, preludio della cosiddetta crisi di impresa. Dunque, entriamo nel merito della ristrutturazione aziendale, per comprendere come funziona e cosa permette di ottenere.

Le tutte aziende, siano esse in crisi o in un contesto economico pressochè positivo, devono affrontare la tematica della ristrutturazione aziendale per rivedere il proprio business e adattarlo al contesto di mercato che nel frattempo si va evolvendo. Sono necessarie delle azioni di risanamento o di ottimizzazione dei flussi di lavoro. Tale esigenza si accentua soprattutto quando si intravede, in un orizzonte temporale di breve/medio termine, un problema di perdite di bilancio che può essere stato innescato da due principali cause: L’azienda si trova di fronte ad uno squilibrio economico finanziario oppure, in virtù di variabili esterne, sta affrontando un periodo di forte riduzione delle vendite. Qualora il problema sia legato alla prima situazione, è chiaro che bisogna ridefinire il sistema di controllo di gestione e la scelte di business aziendale effettuate. Nella seconda situazione, invece, bisognerà rivedere i costi e creare nuovo appeal verso i propri prodotti e servizi.

La ristrutturazione aziendale: procedura

La procedura prevista per una ristrutturazione aziendale vede il supporto di una società di consulenza specializzata nel settore come nel caso di Costanzo e Associati, che deve valutare ed analizzare attentamente tutte le caratteristiche aziendali. Viene analizzato il settore in cui l’azienda opera, viene effettuata l’analisi della redditività di tutte le attività previste e quindi viene sviluppato un progetto per una nuova strategia. 

Naturalmente, la massima attenzione viene posta sulle perdite con la possibilità di prevedere un piano che permetta il consolidamento dei debiti e quindi di risanare i conti. Nella nuova strategia aziendale bisogna, innanzitutto, identificare dove sorgono i problemi e quindi  disinvestire o eliminare i reparti meno produttivi per poi veicolare tutte le risorse verso gli settori aziendali che offrono le migliori performance dal punto di vista della redditività. Di pari passo a questa rivisitazione degli obiettivi aziendali, bisogna prevedere un piano che permetta di ridurre al minimo i costi di produzione tagliando tutte le possibili collaborazioni esterne che dovessero essere viste come inutili e superflue. 

Insomma, per salvare l’azienda sarà necessario prendere decisioni spesso  negative, ma assolutamente necessarie per tenere in vita l’impresa. Oltre ad un piano di ristrutturazione aziendale ben curato e che soprattutto possa permettere all’attività di progredire nel tempo, vanno previsti tutti gli interventi necessari per attrarre nuovi clienti e aumentare  considerevolmente il volume di vendite;la concorrenza, infatti, che può essere la principale causa della crisi. Un campanello d’allarme di come la situazione si stia aggravando, può proprio essere rappresentato dalla costante contrazione del mercato per quanto concerne la richiesta di un determinato prodotto e quando si riesce solo a seguire le fluttuazioni e a competere con gli atri attori di mercato unicamente ritoccando  il prezzo di vendita.

Ciò non di meno, effettuare una ristrutturazione aziendale quando l’azienda è ancora sana, offre tantissimi vantaggi e soprattutto migliora il business, permettendo anche investimenti importanti giacché non si è legati a vincoli di liquidità piuttosto pesanti e pericolosi. 

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