De Mossi-Sienambiente, scontro su rifiuti e nuova governance

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Botta e risposta per una “guerra” che arriverà (almeno) fino al 31 luglio, quando è convocata l’assemblea di Sei Toscana, il gestore dei rifiuti dell’area vasta Toscana Sud. E’ quella fra il sindaco di Siena Luigi De Mossi e Sienambiente: il primo cittadino ha inviato una lettera al presidente della provincia Silvio Franceschelli e al Prefetto di Siena Armando Gradone in cui chiude sostanzialmente la porta in faccia alla stessa Sienambiente e a Sei Toscana. Una lettera che arriva peraltro dopo la conferenza stampa congiunta della settimana scorsa a Grosseto con il suo collega Antofrancesco Vivarelli Colonna, in riferimento ai servizi di smaltimento e alle prossime nomine di Sei Toscana. Sienambiente è la società a capitale misto pubblico-privato che opera nel ciclo integrato dei rifiuti gestendo gli impianti di selezione del territorio ed è proprietaria del 24, 85 per cento di Sei Toscana. Il Comune di Siena detiene una partecipazione in Sienambiente poco oltre il 5 per cento ( 5,64 per cento pari ad 161.768 euro); la società è detenuta al 43 per cento dai Comuni senesi, una piccola percentuale (0,002 per cento) è di comuni fuori dalla provincia, quindi amministrazione provinciale al 16 per cento e il socio privato Sta spa al 40 per cento. Il 31 luglio si dovrebbero tenere le assemblee delle società per il rinnovo dei consiglio di amministrazione.

“Declino l’invito – scrive nella lettera pubblicata dalla stampa senese nei giorni scorsi – a proporre candidature per il cda”. De Mossi motiva tale decisione partendo dal fatto che “riguardo al bilancio di Sienambiente, poiché sullo stesso la società di revisione Pwc (nella persona del revisore Alessandro Parrini) ha dichiarato di essere nella ‘impossibilità di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d’esercizio della Sienambiente al 31 dicembre 2018 e sulla conformità della stessa alle norme di legge’, faccio tutte le riserve in ordine allo stesso e chiedo chiarezza in merito a quanto affermato dalla società di revisione. La stessa chiarezza che doveva essere fatta prima di licenziare il bilancio da approvare in assemblea”. De Mossi aggiunge nella missiva che “devo anche notare che è del tutto evidente che i ‘valori’ di bilancio appaiono meno interessanti dell’assetto della governance. Invece ciò che interessa questa amministrazione, oltre alla conformità e puntualità del bilancio, è di poter contare su servizi efficienti e costi inferiori nelle bollette per i cittadini”. “Invio – conclude De Mossi – la presente comunicazione anche a sua Eccellenza il Prefetto per le opportune valutazioni. Inoltre allo stesso sig. Prefetto faccio notare la singolarità delle convocazioni dell’assemblea di Siena Ambiente Spa, il giorno 31 luglio 2019 alle ore 9 per la nomina dei componenti del cda di Sei Toscana e la convocazione sempre il 31 luglio 2019 alle ore 13 dell’assemblea di Sei Toscana per l’approvazione del bilancio sul quale, con evidenza plastica, i nuovi consiglieri di amministrazione non potranno fare alcuna valutazione in sede di consiglio se non successivamente alla sua approvazione, nonostante che siano stati nominati antecedentemente”.

“La società di revisione– questa la risposta di Sienambiente – non ha espresso un giudizio negativo sulla veridicità e sulla correttezza del Bilancio 2018, né sulla gestione e sull’operato degli amministratori di Sienambiente. L’ ‘impossibilità di esprimere un giudizio’ rilevabile nella relazione al Bilancio è stata resa dalla Società di revisione in quanto vi sono specifiche e circoscritte “poste” di bilancio non ritenute oggettivamente valutabili. In particolare, gli elementi cui fa espressamente riferimento il revisore esterno (gli unici che hanno determinato l’impossibilità di esprimere un giudizio) non riguardano direttamente Sienambiente, ma due Società partecipate: Scarlino Energia e Sei Toscana, la cui gestione è in mano ai soci privati e le cui criticità saranno oggetto di trattazione nella prossima Assemblea dei soci di Sienambiente del 31 luglio”.

“Con riferimento al tema della votazione del Bilancio di Sei Toscana – prosegue la società -, gli amministratori di Sienambiente, con senso di responsabilità, al fine di dare continuità alla gestione societaria, e nel rispetto della legge e dello statuto, hanno attentamente e criticamente valutato il Bilancio della partecipata Sei Toscana che sarà votato nell’Assemblea che il Consiglio di amministrazione di Sei Toscana ha convocato il 31 luglio”.

“In merito alla procedura per il rinnovo delle cariche – si legge ancora -, Sienambiente fa sapere che la stessa è stata condotta secondo le previsioni di legge e statutarie. Infatti, l’Assemblea dei soci di Sienambiente per l’approvazione del Bilancio ed il rinnovo delle cariche è stata convocata con il preavviso previsto dallo Statuto e le tempistiche sono state dettate dal tardivo deposito della documentazione di accompagnamento al bilancio delle proprie partecipate (Scarlino Energia e Sei Toscana) da parte dei rispettivi organi di controllo interni ed esterni. Tali documenti erano infatti necessari e propedeutici all’emissione delle relazioni di accompagnamento al Bilancio da parte del Collegio sindacale e della Società di revisione di Sienambiente”.

“Infine, Sienambiente precisa – conclude la nota – che le tariffe di conferimento negli impianti sono inferiori alla media nazionale. Nonostante ciò, la Società ha avviato un percorso di ristrutturazione e potenziamento della propria dotazione impiantistica, con l’utilizzo delle migliori tecnologie presenti sul mercato, teso all’efficientamento degli smaltimenti secondo i dettami delle normative europee sull’economia circolare e ad un ulteriore abbassamento delle tariffe stesse in accordo con l’Autorità di Ambito. Oltre all’aspetto economico e tariffario, c’è da ricordare come Sienambiente effettui un servizio di alto livello con ottime performance ambientali, verificate dagli organi pubblici deputati al controllo. Un lavoro fondato sulla professionalità e l’esperienza dei lavoratori che garantisce, da molti anni, l’autosufficienza impiantistica alla Provincia di Siena”.