Museo Archeologico del Chianti senese: ‘Spavento all’etrusca’ aspettando Halloween

Entrato a far parte degli appuntamenti di rito nel calendario delle iniziative proposte dal Museo Archeologico del Chianti senese, torna anche quest’anno un pomeriggio da brividi dedicato ai più piccoli e declinato in “stile Halloween”.

L’iniziativa, rivolta a bambini di età compresa fra i 7 e gli 11 anni, è in programma domenica 30 ottobre alle ore 16 nella Sala del Capitano della Rocca medievale con il titolo “Spavento all’etrusca” e proporrà un laboratorio per conoscere da vicino le curiose e spaventose figure che animavano l’idea etrusca di vita dopo la morte. Al termine, i piccoli e impavidi partecipanti potranno fare merenda all’interno del Museo. La partecipazione è gratuita ed è gradita la prenotazione.

Ciascun partecipante imparerà a conoscere e riconoscere le fattezze e la possibile funzione dei differenti personaggi che popolano il regno degli Inferi etrusco e realizzerà, con un’attività di bricolage, una maschera che identifica il personaggio preferito. Seguirà, poi, un gioco a tema in cui tutti i partecipanti si troveranno catapultati nei meandri del labirinto dell’Oltretomba etrusco da cui potranno uscire divertendosi fra diverse prove.

Le fonti scritte riferite agli Etruschi ci hanno consegnato l’idea di un popolo nel complesso solare, amante del ben vivere fra banchetti, oggetti di lusso e raffinati costumi all’orientale, ma esiste anche un’altra faccia altrettanto affascinante e cupa. Le raffigurazioni in alcune tombe etrusche hanno, infatti, tramandato una parte del ricco immaginario della vita dopo la morte. Una dimensione popolata da demoni alati dai tratti ferini e terrificanti come Tuchulcha, animali fantastici e custodi dall’aspetto incolto e deforme come Charun e divinità dell’Aldilà come Aita e Persipnei, corrispondenti etruschi dei greci Ade e Persefone. Accanto alle figure che annunciano una realtà oltre la morte spaventosa e buia, ci sono anche presenze alate dall’aspetto gradevole come Vanth, dea infera che assiste al trapasso e, più spesso, come Charun (il Caronte traghettatore greco), che accompagna le anime nel loro viaggio verso l’ultimo approdo munita di una fiaccola per guidare, rotolo scritto, talora spada, serpenti e chiavi della porta dell’Ade.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il Museo Archeologico del Chianti Senese al numero 0577-742090 e all’indirizzo mail [email protected]