La musica e la favola, due arti per insegnare la morale

Oggi all’Accademia Musicale Chigiana L’uomo, la bestia, la musica con “Il ghigno di Esopo” di Mario Ricca

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Uomini, animali e musica, un legame che si perde nel tempo. Se ne parlerà ogg2i alle 18,30 nelle stanze di Palazzo Chigi Saracini che ospiteranno il giurista Mario Ricca, scrittore e musicofilo dalla curiosità instancabile, per il secondo degli appuntamenti di Note a piè di pagina, conversazioni fra musica e libri. Il suo ultimo pamphlet intitolato “Il ghigno di Esopo” offrirà lo spunto per una chiacchierata che si alternerà a divertenti esempi musicali di diverse epoche, selezionati da Stefano Jacoviello.

Il mondo animale, che oggi guardiamo soprattutto attraverso lo schermo di splendidi documentari, sembra ancora sottoposto alle sole leggi di natura, vere e immutabili. Per questo i racconti sulla vita degli animali, specialmente se ambientati in luoghi esotici e lontani da cui l’uomo sembra escluso, ci affascinano ancora oggi come le favole dell’antichità. Tuttavia, per il pubblico di Esopo la distanza fra uomo e animale era molto più ridotta: i protagonisti delle sue fiabe, carichi di vizi e di virtù, offrivano agli antichi uno specchio rovesciato in cui riconoscere la propria bestialità. Perché l’uomo, bestia fra le bestie, tenta invano di elevarsi sulla Natura: prova ad addomesticarla con le scoperte scientifiche, per dimostrare come sia buona e normalmente ordinata. Anche i diritti universali sembrano sbocciare espressamente dalla coscienza dell’uomo, tanto che se tutti si comportassero bene –  ovvero “secondo natura” – essi si dovrebbero realizzare senza ostacoli.

Ma non è così, e la cronaca quotidiana ce lo dimostra. Inoltre, la Natura indifferente si sottrae al desiderio umano di controllo, mostrandosi cattiva, ferina. L’unico strumento che l’uomo possiede per sopravvivere alla sua natura animale è il sogno, ovvero la capacità di dare alle cose un senso nuovo in cui credere, e un ordine migliore da voler realizzare.

Fin dal Medioevo, le fiabe di Esopo e le loro molte rielaborazioni hanno indicato ai lettori i principi morali a cui ispirarsi. Il loro intento satirico esprimeva una critica sociale. In quei racconti l’emotività legava l’uomo all’animale, in una comune appartenenza alla Natura. Tradizionalmente anche la musica sembra far nascere emozioni naturalmente. Influendo sull’animo dell’ascoltatore, in diverse epoche si è creduto che la musica potesse insegnare i veri e giusti principi morali, facendoli emergere dalla natura dei suoni armonicamente ordinati. Che succede dunque quando la musica parla degli animali o li fa parlare con il suo linguaggio sonoro?

In un viaggio attraverso i bestiari musicali medioevali, le cacce trecentesche e i madrigali rinascimentali, fino ai portrait animaleschi dei personaggi che affollavano la Versailles di Luigi XIV, proveremo a rintracciare i meccanismi della satira di Esopo. Per ritrovare il suo ghigno e sorridere con lui sulla miseria umana, confortata dalla capacità di sognare un mondo migliore.

Note a piè di pagina è una delle iniziative dell’Accademia volte al libero incontro col pubblico per la più ampia promozione della cultura musicale.

L’ingresso è gratuito. Per info: chigiana.it, [email protected]