Il Santa Maria mette l’abito da sera per l’archeologia

Ci sarà un incontro a più voci sul tema del rapporto tra moderno e antico, tra archeologia e contemporaneo, tra reperti e installazioni.

Domani il Santa Maria della Scala metterà l’abito da sera per le “Notti dell’Archeologia 2016”. Quest’ultima è un’iniziativa regionale con la quale musei e parchi archeologici promuovono attività e aperture straordinarie durante il mese di luglio. Il complesso museale senese effettuerà un’apertura in fascia serale, a ingresso libero, dalle 21 fino alla mezzanotte.

Per l’occasione, oltre alla consueta visita libera al museo archeologico nazionale, sarà possibile partecipare a un incontro a più voci sul tema del rapporto tra moderno e antico, tra archeologia e contemporaneo, tra reperti e installazioni. Grazie alla presenza del progetto Chigiana RadioArte Sound in Space alcuni artisti tra i più noti del panorama contemporaneo hanno dialogato con gli spazi e le collezioni dell’Ospedale.

Durante la serata saranno presenti per il confronto con il pubblico: il direttore del Santa Maria della Scala, Daniele Pitteri, il quale, introducendo l’argomento, accoglierà i visitatori per guidarli attraverso gli spazi museali ai luoghi di interazione tra antico e contemporaneo; il curatore di Chigiana RadioArte Sound in Space, Federico Fusi, che illustrerà l’idea progettuale e il significato delle installazioni; Debora Barbagli, la quale condurrà i partecipanti alla scoperta dei luoghi e dei materiali che dialogano con il tempo.

L’incontro avrà inizio alle 21.30. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.santamariadellascala.com, scrivere un’e-mail a [email protected] oppure telefonare allo 0577 534511.