“Quattro forme di nero”, in mostra gli scatti d’esordio degli studenti di fotografia del Siena Art Institute

Hanno in comune la passione per la fotografia, un corso con Stefano Vigni al Siena Art Institute che li ha aiutati a perfezionarsi e una predilezione per il bianco e nero come forma espressiva.

La forma che hanno scelto e che dà il titolo alla loro prima mostra fotografica, “Quattro forme di nero”, che si aprirà giovedì 6 giugno alle 18 al bar “Cacio&Pere” (via dei Termini, Siena, ingresso libero).

Sono Francesca Barbetti, Carlo Pellegrini, Pellegrino Cammino e Dario Venturini, quattro studenti del laboratorio di fotografia del Siena Art Institute che, dopo 8 mesi di lezioni sotto la guida del fotografo Stefano Vigni, fino al 21 giugno saranno protagonisti di una mostra che raccoglie una selezione dei progetti a cui hanno lavorato durate il corso. Venti scatti che riflettono il loro stile e la loro personalità, diversi per tema e per formato, ma tutti accomunati dalla scelta di raccontare il mondo in bianco e nero.

Per Francesca Barbetti, un omaggio alla bellezza della natura e alla perfezione delle sue forme, agli angoli ombrosi di malinconica pace che le è capitato di osservare passeggiando per strade di campagna in giornate soleggiate di febbraio: i suoi scatti descrivono una natura che sembra bloccata in un apparente eterno presente, fragile, immobile, ferma in equilibrio precario ma anche testimone della forza della vita contro le avversità, della volontà di resistere e sopravvivere. Da qui il titolo del progetto, “Autoconservazione”.

Carlo Pellegrini, con il suo “Ex”, documenta invece le vecchie fabbriche, le fornaci, i magazzini che si nascondono nelle campagne toscane, famose in tutto il mondo per la loro bellezza, ma anche custodi silenziose di luoghi abbandonati. Questi luoghi hanno una memoria e una storia da raccontare, ma sono, per Carlo, anche lo spettro di quello che potrebbe essere il nostro futuro: un futuro grigio, fatto di crisi e di imprese che ogni giorno chiudono i battenti, perché nato da un presente in cui la decadenza è all’ordine del giorno.

E’ più intimista e personale il lavoro di Pellegrino Cammino, “Autunno, inverno, 2 primavere”: una riflessione sul tempo che passa, sulle stagioni che si rincorrono e sul cambiamento che questo scorrere inarrestabile produce in noi. Perché, a differenza degli alberi che in autunno perdono le foglie ma dopo un anno tornano uguali, noi no, dopo un anno non siamo più gli stessi.

Ha come protagonista il tempo anche il progetto di Dario Venturini: stavolta non il tempo che passa, ma quegli “Istanti” – questo il titolo del suo progetto – in cui si cristallizzano incontri, attese, amori: una coppia di innamorati si scatta foto in piazza, un turista aspetta fuori da un museo, due amiche si confidano in fortezza, due perfetti sconosciuti percorrono semplicemente la stessa strada.

La mostra “Quattro forme di nero” resterà aperta tutti i giorni, ad ingresso libero, fino a venerdì 21 giugno. Per informazioni sui prossimi corsi per la città del Siena Art Institute, inviare una mail a [email protected], consultare il sito www.sienaart.org o telefonare allo 0577 247739.