Nasce lo “Sportello della biodiversità” al Museo di storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici

Se hai avvistato in casa un ragno e vuoi sapere se è pericoloso, se hai fotografato un fiore stupendo e sei interessato a conoscerne il nome, se hai trovato uno strano fossile e ignori cosa sia, da oggi c’è un posto a cui rivolgerti per soddisfare queste tue curiosità.

Si chiama “Sportello della Biodiversità” ed è il nuovo servizio offerto dal Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici: sarà inaugurato il 30 settembre a partire dalle 16 durante il pomeriggio di “BrightNight 2022-La notte dei ricercatori e delle ricercatrici in Toscana”. Grandi e piccini sono invitati a portare reperti o foto di organismi da identificare insieme agli esperti del Museo. Si potranno anche scoprire le attività di scienza partecipata in cui i cittadini danno aiuto ai ricercatori e si potrà perfino cimentarsi in quiz sulla biodiversità urbana.

Lo Sportello, che ha il patrocinio dell’Università di Siena e del Museo della Biodiversità di Monticiano, sarà aperto il mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13 e il lunedì e venerdì dalle 15 alle 18 eccetto i festivi. Gli interessati possono richiedere l‘identificazione inviando foto, video, audio a [email protected] oppure compilando il form all’indirizzo BIT.LY/3UBCERG presente nella sezione www.fisiocritici.it/sienabiodivercity. Lo “Sportello della Biodiversità” è infatti una delle iniziative del progetto “Siena BiodiverCity” ideato dal Museo di Storia Naturale che ha ottenuto il contributo della Fondazione MPS nell’ambito del bando Reset.

“Di fatto il Museo – dichiara lo zoologo Giuseppe Manganelli, Presidente dell’Accademia e direttore del Museo – è da tempo considerato spontaneamente un punto di riferimento per l’identificazione di reperti naturalistici: sia da parte dei cittadini che vogliono sapere cosa hanno trovato o sentito magari in giardino, sia da parte delle istituzioni preposte alla salvaguardia dell’ambiente come i Carabinieri Forestali che chiedono consulenza per la determinazione di specie protette. Così abbiamo pensato di istituzionalizzare il servizio strutturandolo e organizzandolo proprio come una sorta di sportello sia on line che dentro il Museo con un orario preciso. Il Museo potrà anche fornire consulenza per progetti sulla biodiversità urbana e servizi formativi per soggetti pubblici e privati”.

CSAF2022/22