“L’arte come processo collettivo”, Nicoletta Braga a “StARTers – Assaggi d’arte”

Una ricerca artistica incentrata sulle connessioni tra corpo e segno nelle relazioni individuali e collettive, con particolare interesse per la condizione femminile e i fenomeni di mobilitazione sociale.
E’ quella di Nicoletta Braga, artista e docente di ruolo presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, che domani, martedì 26 marzo, alle 18 sarà la protagonista di un nuovo appuntamento del calendario primaverile di “StARTers – Assaggi d’arte” al Siena Art Institute (via Tommaso Pendola, 37, Siena, ingresso libero).

 

Nell’incontro dal titolo “L’arte come processo collettivo – esperienze personali e possibilità di condivisione”, Braga condividerà con il pubblico di “StARTers” il suo percorso artistico, che combina installazioni, video e performance.

 

Tra i progetti più recenti che l’hanno vista protagonista e che saranno al centro della sua presentazione, “Saluti dall’inferno (San Vittore 1943 – 2013)”, installazione e performance realizzata nel carcere di San Vittore a Milano, il 27 gennaio 2013, in occasione della Giornata della Memoria, un intervento che cerca di tradurre nel linguaggio specifico dell’arte quello sguardo verso il mondo pieno di paura, rabbia , angoscia, desolazione, solitudine di chi anche solo per un istante viene privato della libertà; “Global Project – frame 3”, performance che è stata realizzata nella galleria Amy-d a Milano il 27 gennaio 2012 e che, sempre nell’ambito della Giornata della Memoria, propone una riflessione sul nostro tempo, sulla globalizzazione, sul sistema bancario, sulla donna; infine “Germinal”, installazione costituita da tre parti – un video, un quadro e un’azione – con cui Braga ha partecipato alla mostra “Prospectus”, organizzata nell’ambito di “Nero”, settima edizione di Cantieri d’Arte a Viterbo (7-14 ottobre 2012).

 

Dopo l’appuntamento con Nicoletta Braga, la serata proseguirà con un nuovo incontro d’arte, quello con Indrapramit Roy, pittore indiano, visiting artist del Siena Art Institute per il mese di marzo, che aprirà al pubblico le porte del suo studio per mostrare i lavori realizzati nel corso della sua residenza artistica a Siena (ore 19.-20.30, ingresso libero)

 

 

Il calendario completo di “StARTers – Assaggi d’arte” è disponibile sul sito www.sienaart.org

 

Nicoletta Braga

 

Artista e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Nicoletta Braga illustrerà al pubblico di “StARTers” la sua ricerca artistica incentrata sulle connessioni tra corpo e segno nelle relazioni individuali e collettive, con particolare interesse per la condizione femminile e i fenomeni di mobilitazione sociale. Dopo gli studi in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze e il Perfezionamento alla Facoltà di Architettura Roma Tre in “Arte Architettura Territorio”, Braga ha conseguito un Master in “Comunicazione e linguaggi non verbali” all’Università Ca Foscari di Venezia. Ha esposto in numerose mostre sia personali che collettive, alcune con il gruppo di ricerca com.plot S.Y.S.tem.

 

Dal 1999 insegna Fenomenologia del Corpo nel Biennio Specialistico in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

 

Indrapramit Roy

 

Indrapramit Roy ha conseguito il Master in Fine Arts alla M.S. University di Baroda e la laurea specialistica in pittura al Royal College of Art di Londra. I suoi lavori sono stati esposti a livello internazionale in mostre collettive e personali, tra le quali sono da ricordare quelle alla Aicon Gallery, Palo Alto, alla Anant Art Gallery, New Delhi, e alla University of the Arts, Philadelphia. Oltre a dedicarsi ai suoi progetti artistici, insegna pittura alla M.S. University di Baroda dal 1995.

 

Tra i riconoscimenti ricevuti, da segnalare una fellowship al Kanoria Centre (1989-90), la Inlaks fellowship (1990-92), prestigiosa borsa di studio che ha sostenuto i suoi studi al Royal College of Art di Londra, la Junior Research Fellowship (1993-95, Government of India) e più di recente una Fulbright fellowship (2004-5, USA).

 

La sua carriera, lunga oltre vent’anni, è iniziata con lavori caratterizzati da un prevalente il ricorso ad olio e tecnica mista. Più di recente, l’artista è approdato all’acquerello, sempre nel segno di una costante tensione verso l’esplorazione dello spazio: un’arte che lui stesso definisce “figurativa, ma senza la figura umana”.