La Selva celebra Mario Picchi – intervista al priore Francesco Rinaldi

Una tre giorni dedicata all’artista senese e selvaiolo Mario Picchi organizzato dalla contrada di Vallepiatta, con lo scopo di aggregare tutta la comunità, senese, prenderà il via questa sera, venerdì 20 aprile,  nei locali museali della contrada di Vallepiatta.

La mostra è dedicata al ricordo di questo artista senese scomparso nel settembre 2011. In molti a Siena lo ricorderanno per essere l’artefice delle porte del Tabernacolo Eucaristico del Battistero di San Giovanni o per il fonte battesimale e le formelle in bronzo della Chiesa di Maria Santissima Immacolata dei Padri Cappuccini di Poggio al Vento o le vetrate per la Basilica di San Domenico. “Mario Picchi – spiega il priore della Selva, Francesco Rinaldi – anche se da tempo si era trasferito a Roma, aveva mantenuto molto saldi i rapporti con la sua Siena e la sua contrada, tanto che proprio alla Selva regalò un bellissimo quadro dal titolo “La Madonna della Selva” a dimo- strazione del suo forte legame per la contrada. E’ stato suo nipote, l’architetto senese Marco Picchi, profondamente legato a suo zio, a proporci l’idea di allestire nella Selva una mostra con le opere più significative di Picchi. Abbiamo accolto con molto piacere ed orgoglio l’iniziativa”.

La Madonna della Selva

Un evento aperto a tutta la cittadinanza?

“Certamente, vorremmo che Picchi venisse apprezzato da più persone. Non deve essere solo un ricordo contradaiolo ma un momento di valorizzazione di un artista – sì contradaiolo – ma in primis senese”.

Un momento di riflessione con il convegno del 21 aprile dal titolo ” Contrada: sociali- tà, arte e cultura”. Quali temi verranno affrontati?

“Affronteremo il tema dei musei di contrada, cercheremo di sviluppare un argomento davvero importante, quello della condivisione di questi patrimoni contradaioli. Dobbiamo lanciare e dare forza al concetto che i musei di contrada devono passare dal concetto di pura conservazione del patrimonio a quello di fruizione e valorizzazione di questo patrimonio”.

Lei tiene moltissimo a ribadire quanto sia sempre più importante il concetto di senesità.

“Si, credo sia essenziale tornare a far valere la senesità in tutti gli aspetti possibili. Ecco perché teniamo anche molto a questa iniziativa. Con la mostra cercheremo di valorizzare il contributo che Picchi ha dato a Siena. Si potranno ad esempio ammirare i Numeri Unici da lui scritti per la Goliardia senese del dopguerra e per tante contrade”.

L’inaugurazione si terrà venerdì 20 aprile, alle 18, con il ricordo della figura del maestro a cura dell’architetto Marco Picchi. Al termine sarà possibile effettuare la visita guidata della mostra che rimarrà aperta fino al 22 aprile.

 

Elena Casi