Il teatro e il carcere: #Apritisesamo con detenuti da Mille e una notte

Colui che apre la porta di una scuola, chiude una prigione (Victor Hugo)
E’ su queste parole che si fonda l’attività di laboratorio teatrale che da anni va avanti con successo all’interno del carcere di Santo Spirito. Anche per il 2018, con inizio venerdì 26 gennaio alle 17, i detenuti della casa circondariale di Siena daranno inizio agli spettacoli che sono frutto del lungo lavoro di mesi nell’ambito delle attività didattiche e culturali della struttura.
#Apritisesamo è il titolo del nuovo spettacolo dei detenuti attori che sotto la regia di Altero Borghi dell’associazione culturale Sobborghi Onlus rappresenteranno una originale e simpatica rivisitazione della fiaba di Ali Babà e i quaranta ladroni, ricreando le magiche atmosfere de Le mille e una notte. Una rilettura che vedrà i detenuti del carcere di Santo Spirito pronunciare la frase “Apriti Sesamo”, a simboleggiare l’apertura di una porta dietro alla quale si nasconde un tesoro. Sul palco, insieme agli attori-detenuti, Serena Cesarini Sforza e Federica Barrasso .

L’iniziativa è inserita anche quest’anno nel cartellone del festival “Siena, città aperta” che l’Assessorato alla cultura del Comune di Siena, l’Università degli Studi di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti Culturali hanno organizzato per offrire alla città un programma di eventi il cui comune denominatore è la cultura come strumento di benessere e di pace.
E’ proprio con l’obiettivo di fare del carcere non solo un istituto di pena ma anche un luogo di cultura che il laboratorio teatrale della Casa Circondariale gestito dalla Sobborghi Onlus allestisce da diversi anni spettacoli che vedono come protagonisti i detenuti che portano in scena pieces composte da essi stessi.

Una pièce che è “un momento social che coinvolgerà anche il pubblico – racconta il regista Altero Borghi -: a tutti chiederemo cosa vuol dire per loro Apriti Sesamo e quale tesoro si aspettano di trovare dietro la porta”. Ad aprire lo spettacolo, poche ma importanti domande: “Dovrete scegliere da quale porta passare? Quale sarà quella giusta? Quale quella sbagliata? Non sarà possibile tornare indietro e cambiare. Per scegliere dovrete scrivere, per passare dovrete esprimere una parola, un pensiero: Apriti Sesamo”. Una storia dove si alterneranno momenti divertenti a scene più intense e retrospettive che vedranno una sorpresa finale nel desiderio che sarà realizzato dal Genio della lampada.

 


Il teatro diventa in questo modo uno strumento per la riscoperta delle capacità e delle sensibilità personali, una modalità di espressione positiva di drammi e di angosce: l’esperienza della compagnia teatrale consente infatti di sperimentare modelli comportamentali e dinamiche che non sono quelle della detenzione, facendo emergere meccanismi di interrelazione fondati sulla condivisione, sull’intesa, sulla solidarietà.
E il pubblico che si reca nel piccolo teatrino della Casa Circondariale per assistere agli spettacoli concorre con la sua presenza appassionata a valorizzare questo percorso esperenziale attraverso il quale i detenuti attori ritrovano energie perdute ed acquisiscono abilità artistiche.

#ApritiSesamo andrà in scena il 26 gennaio alle ore 17 (repliche 16 febbraio, 9 marzo e 27marzo alle ore 16) ed è a ingresso libero ma per partecipare è necessario inviare copia del documento d’identità al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] assolutamente entro e non oltre una settimana prima della data dello spettacolo prescelto. Per poter assistere alla prima è dunque necessario inviare la mail entro oggi, 19 gennaio.

(Al termine di ogni spettacolo, per consolidare quel legame profondo che si è creato tra palcoscenico e platea, tra il mondo di dentro e quello di fuori, attori e spettatori si ritroveranno a consumare insieme un ricco rinfresco offerto da Conad e preparato dai detenuti masterchef del carcere).

 

(foto di archivio)