Il “Piccolo Principe” contro l’autismo

Istituzioni, operatori e società civile si uniscono per affrontare le problematiche dell’autismo, patologia di tipo neuropsichiatrico che, secondo i dati della ASL 7, interessa un centinaio di minori nel territorio provinciale, dei quali circa la metà nella sola zona senese.

Con l’obiettivo di raccogliere fondi per la progettazione e la realizzazione di un centro residenziale per persone adulte affette dalla “sindrome dello spettro autistico”, l’associazione “Autismo Siena – Piccolo Principe ” promuove per mercoledì 2 dicembre la terza edizione della cena degli auguri nei locali dell’Hotel Garden (via Custoza, n°2), grazie alla solidarietà di un gruppo di cuochi della Valdelsa coordinati dallo chef Gaetano Trovato.

L’iniziativa è stata presentata stamani in conferenza stampa nella sala “P. Maccherini” di Palazzo Berlinghieri, dove l’assessore al Sociale e alla Sanità, Anna Ferretti, ha ospitato Giancarlo Barbieri e Alberto Negri, referenti dell’associazione promotrice che raccoglie le famiglie dei minori affetti dalla patologia, e i due cuochi Filippo Saporito e Lazzaro Cimadoro.

L’autismo è una patologia che è stata riconosciuta nella sua specificità solo di recente – ha introdotto l’assessore Anna Ferretti – e dobbiamo ancora attivare tutte le risposte necessarie per la sua presa in carico, sia a livello di strutture assistenziali sia per quanto riguarda le possibilità di inserimento socioterapeutico nella società di chi ne è affetto. Soltanto con una forte sinergia tra la componente pubblica e il contributo del volontariato possiamo individuare le forme più idonee per accompagnare i ragazzi autistici verso le migliori prospettive di vita”.

Attualmente, nel territorio senese, questa patologia viene presa in carico nel centro diurno delle Volte Alte, gestito dalla ASL 7, per quanto riguarda i pazienti minorenni; c’è però bisogno, come sottolineato nei vari interventi che si sono succeduti, di una struttura specializzata per persone adulte che sia inserita nel programma sanitario regionale.

Il nostro territorio vanta competenze altamente qualificate dal punto di vista scientifico – ha aggiunto Barbieri – ma è ancora carente sui temi della riabilitazione e della terapia dell’autismo. Anche grazie alla forte tradizione associativa senese e cogliendo il contestuale favor legis che si è determinato dallo scorso mese di settembre, dobbiamo colmare questo vuoto perché la risposta ai problemi di questa patologia interessa non soltanto le famiglie, ma tutta la società nel suo insieme. Con la nostra iniziativa, oltre alla raccolta fondi per un centro di eccellenza e di formazione sul campo di medici, educatori e infermieri specializzati, intendiamo attivare anche una rete di affetto e di sostegno alla nostra nobile causa.”

Artefici dell’offerta gastronomica saranno ancora, come nelle due passate edizioni che hanno visto grandi successi in termini di partecipazione, alcuni chef della Valdelsa che lo stesso Filippo Saporito ha definito: “un gruppo di amici sensibili ai temi della solidarietà, interessati a fare del bene stando insieme e a lanciare un messaggio anche alle nostre stesse famiglie”. 

Le prenotazioni per la cena possono essere effettuate scrivendo all’e-mail [email protected] , oppure telefonando ai numeri 339 7149571 o 327 7552423; in entrambi i casi è necessario fornire le proprie generalità e il numero di partecipanti, oltre a un contatto per ricevere la conferma.
La Robur Siena, la direttrice dell’Unione Corale Senese “Ettore Bastianini”, Francesca Lazzeroni, e l’attore Francesco Arca si sono offerti come testimonial dell’iniziativa.