Aspettando la Collezione Salini, a Siena




Una riflessione di Roberto Guiggiani sulla prossima mostra “La Collezione Salini. Siena dal ‘200 al ‘400” che verrà allestita ai Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico.

I grandi poster appesi fuori dalle porte della città non saranno bellissimi, da un punto di vista estetico, ma sono molto efficaci, soprattutto perché trasmettono le sensazione che a Siena sta succedendo “qualcosa di importante” e anche di insolito. Si tratta della mostra “La Collezione Salini. Siena dal ‘200 al ‘400” che sarà allestita ai Magazzini del Sale di Palazzo pubblico, in Piazza del Campo, dal 15 giugno al 15 settembre, con ingresso gratuito.


La campagna di comunicazione della mostra è partita con un po’ di ritardo – tanto da suscitare anche una interrogazione in consiglio comunale – ma i grandi poster, poi i bus cittadini “griffati” con le immagini della mostra ed anche il sito internet www.sienadal200al400.it e la relativa pagina Facebook stanno suscitando grande e crescente curiosità, ad ormai una settimana all’inaugurazione.
Ci sono in effetti tutti gli elementi perché questa mostra sia un evento culturale di rilievo. SimonPietro Salini ha infatti deciso di presentare al pubblico la sua straordinaria collezione di opere dei maggiori artisti senesi dal 1200 al 1400, con oltre 80 opere mai esposte prima – e ci sono Duccio di Buoninsegna, Giovanni Pisano, Ambrogio e Pietro Lorenzetti, Simone Martini, Jacopo della Quercia, Sassetta, Francesco di Giorgio – divise in sei percorsi di visita.


Basta conoscere il legame che esiste fra noi senesi e le opere “fondo oro” di quel periodo meraviglioso per la nostra città, per immaginare che per molti la visita alla mostra sarà quasi un pellegrinaggio, un omaggio alla grandezza di Siena, prima ancora che un’esperienza culturale.
E qui sta un punto che voglio affrontare adesso, prima che si accendano i trionfalismi o le polemiche legate ai numeri dei visitatori. Una mostra di così eccezionale rilievo artistico, che sta aperta tre mesi, in piena estate, in Piazza del Campo, con ingresso gratuito è per sua natura destinata a fare grandi numeri, di senesi e di turisti, compatibilmente con lo spazio espositivo dei Magazzini del Sale.


Ma non può essere misurata in termini di biglietti staccati. Le mostre sono operazioni culturali, non turistiche, ed è su questo metro che si dovrebbe invece ragionare – certamente, anche tenendo conto di chi andrà a visitarla e delle “recensioni” che saranno fatte sui social – sulla qualità e le capacità di fare produzioni culturali nella nostra città e delle modalità di comunicazione delle stesse, anche quando si riesce ad andare oltre la “Siena dal ‘200 al ‘400”.
Da qui al 15 settembre, ci sarà senz’altro modo di riparlarne.

Roberto Guiggiani